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Lo stemma e il gonfalone sono i simboli della Regione Calabria ; essi sono stati approvati ed adottati in versione definitiva con Legge Regionale del 15 giugno 1992, n. 6. Lo Stemma racchiude in cornice ovale quattro dei simboli che rappresentano la Calabria: il pino laricio, il capitello dorico, la croce bizantina e la croce potenziata. Il Gonfalone ha lo sfondo di colore blu, con la scritta "Regione Calabria" in colore oro e reca al centro lo stemma sopra descritto. Ha una foggia regolare movimentata alla base da una doppia curvatura, prima concava e poi convessa.
Pillole di Storia
Qui di seguito qualche cenno alle culture provenienti dal Mediterraneo e ai popoli che si alternarono in Calabria .
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I Greci sbarcarono in massa sulle coste e fondarono un insieme di colonie che divennero ben presto ricche e potenti, tanto da meritare l´appellativo di Magna Grecia. Il periodo di maggiore interesse è quello della colonizzazione dei greci, che nell´VIII sec. a.C. designarono questa punta della penisola con il nome di "Italia". Itali, infatti, erano chiamati gli abitanti della parte meridionale della Calabria, prima della conquista romana.
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I Romani : quando Roma unificò in un solo dominio le varie regioni, il nome di Italia si estese da sud verso nord.
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I Visigoti e Goti saccheggiarono la Calabria dopo la caduta dell´Impero Romano.
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I Bizantini ne presero poi il dominio.Durante il periodo bizantino, la Calabria diventa un fortilizio contro le incursioni dei saraceni che arrivano dal mare.
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I Normanni subentrarono ai Bizantini intorno all´anno 1.000 d.C. e crearono il regno del sud.
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Gli Svevi vennero dopo i Normanni .
Corrado Alvaro nel suo saggio "La Calabria" ci ricorda i diversi nomi che vennero attribuiti alla terra di Calabria : Esperia per i Greci, Magna Grecia per i Romani, Ausonia per i latini , poi Enotria e più tardi Italia, poi Bruzio o Brezia e infine Calabria.
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Nella rivoluzione del 1799 Murat (cognato di Napoleone) viene giustiziato a Pizzo Calabro, nei moti a metà del XIX sec. vengono fucilati i fratelli Bandiera, finché nel 1860 arriva Garibaldi a portare nuove speranze di cambiamento con l´avvento del Regno d´Italia. Il risultato è fallimentare, producendo solo emigrazione e miseria.
