Abbazia di Santa Maria del Patire- Corigliano
- Tutt@ l@ C@l@bri@

- May 31, 2022
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Corigliano-Rossano
Nascosta e protetta dai boschi della Sila greca, ma in posizione talmente strategica da poter dominare dall’alto il mare; è in questo contesto che sorge l’Abbazia di S. Maria del Patire, fondata nel XII secolo dal monaco basiliano Bartolomeo da Simeri.
Il cenobio era originariamente dedicato a Santa Maria della Nuova Odigitria ma, come spesso accade in questi contesti, la tradizione locale prevale sulla denominazione reale, e il complesso rimarrà sempre associato al suo fondatore, il monaco Bartolomeo, definito padre, “patèr”in greco, e pronunciato “patìr”, da cui il moderno “Patire”.
Siamo quindi nel XII secolo, e per garantire indipendenza e prosperità alla sua fondazione, Bartolomeo si rivolge ai nuovi signori della regione, i normanni; saranno proprio vari esponenti della nobiltà normanna a garantire all’abbazia le esenzioni, le donazioni, i privilegi, che la renderanno uno dei centri di cultura e potere più importanti della Calabria medievale.
E l’influenza normanna ovviamente non si limita solo a questo; basta infatti osservare la chiesa dell’abbazia, uno dei pochi edifici superstiti dell’epoca, per comprenderlo.
Le sue tre absidi sono arricchite da decorazioni a intarsio, e una serie di tondi racchiude stelle di varie forme (se qualcuno ricorda i post di qualche anno fa sulle cattedrali normanne di Sicilia, può subito notare le somiglianze), mentre la facciata è stata più volte rimaneggiata nel corso dei secoli.
Accanto alla chiesa, sopravvivono le rovine degli altri edifici del cenobio, tra cui il chiostro (ricostruito nel XVI secolo), e lo scriptorium, uno dei più importanti dell’epoca.
Ma il Pathirion conserva altre conserva altre tracce del suo passato splendore; per scoprirle però, bisogna entrare in chiesa.
pagina fb Insieme per Calabria : Post di Antonio Tiziana Caruso
















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