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Acquaformosa(Cosenza)

  • Writer: Tutt@ l@ C@l@bri@
    Tutt@ l@ C@l@bri@
  • Mar 10, 2022
  • 2 min read

Le origini storiche di Acquaformosa risalgono al 1140, quando il conte Ruggero e sua moglie Basilia, signori di Brahalla (l’odierna Altomonte), donarono ai monaci cistercensi dell’abbazia di Santa Maria di Sambucina di Luzzi alcuni territori dove, con il permesso dei feudatari, edificarono la Chiesa di Santa Maria di San Leucio, intorno alla quale nacque una piccola comunità di contadini al servizio dell’Abbazia stessa.

Nel 1501, l'Abate Carlo Cioffi, accolse un gruppo di 22 Albanesi provenienti dalla regione greca della Beozia e concesse loro delle terre nei quali s'insediarono, nacque cosi il Casale di Acquaformosa

Fu loro concesso anche di costruire una Chiesa, quella di San Giovanni Battista . In questa chiesa si incontrano, fondendosi, i tipi e le forme occidentali ed il mondo greco e emigrazioni che portarono gli albanesi dalla loro terra verso l'Italia furono numerose.

Acquaformosa fece parte del vastissimo stato dei principi di Bisignano che cedettero alcune prerogative sul casale in favore di Ottavio Papaleo di San Pietro in Galatina nel 1564

I costumi, le tradizioni, il rito e la lingua sono una ricchezza che gli abitanti di Acquaformosa hanno mantenuto inalterati nel tempo.

Molti i luoghi di Culto da visitare:

> la Chiesa di San Giovanni Battista dentro la quale tipi e forme del mondo occidentale e greco si fondono tra loro;

>la Cappella dell'Immacolata , il Santuario di Santa Maria del Monte. All'interno di questo Santuario è custodita una statua in tufo della Madonna che allatta,del XIV secolo circa. La leggenda popolare racconta che in una località definita Timba o Pietra spaccata,, un pastore ritrovò la statua. La Festa in onore alla Madonna è una tra le più importi manifestazioni religiose e si festeggia il 26 luglio dove una lunga processione attraversa varie località montane, sino ad arrivare nel luogo di ritrovamento della statua. In quel luogo i pellegrini gettano un sasso come garanzia del loro ritorno in quel luogo, e tutta la giornata è dettata da festa ed allegria per tutte le località montane di Acquaformosa e Lungro. Anticamente, molti pellegrini del circondario, seguivano un pellegrinaggio secondo un calendario fisso.


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