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Angelina Brasacchio

  • Writer: Tutt@ l@ C@l@bri@
    Tutt@ l@ C@l@bri@
  • Mar 9, 2022
  • 3 min read

Updated: Mar 15, 2022

Angelica Brasicchio è nata e vive in Calabria, a Strongoli, paese della provincia di Crotone. Laureata in Filosofia e Storia presso la Sapienza di Roma è stata docente al Liceo ed è ora in pensione. I racconti e romanzi di Angelina Brasacchio sono impregnati del territorio Crotonese e di Calabria. La scrittrice descrive la vita quotidiana, gli ambienti, il costume,eventi storici e sociali del territorio. Nei suoi scritti vengono messi in evidenza diverse tematiche sociali :l’emancipazione delle donne,l’identità culturale,ambizione dell’ascesa sociale.

Le opere :

  • Volevamo cambiare il mondo. È la storia degli ambienti, del costume, degli stili di vita ma è anche il percorso di una generazione che, 'emersa' dalla ricostruzione del dopoguerra, forte delle proprie utopie ha creduto di poter cambiare il mondo. Ha comunque determinato dei mutamenti radicali nel costume e negli stili di vita; soprattutto nell'emancipazione e autodeterminazione delle donne.

  • Il figlio della vipera racconta la storia d'amore tra Clara, figlia del notaio Bellomo, e Lucio, figlio di contadini. Lucio con il matrimonio compie la sua personale scalata sociale. Il personaggio resta vittima della sua stessa ambizione, quando è costretto a venire a patti con un uomo prepotente, cinico ed emarginato, il "figlio della vipera", pericoloso ed insidioso come il rettile .

  • Quando maturano i fichi : Luisa ,durante le ricerche per lo sviluppo della tesi, scopre segreti sulla Sua famiglia. Ben presto capisce che il padre nasconde terribili segreti circa le sue origini. Un libro che si muove leggero fra storia e narrativa, con un occhio rivolto al passato - alle radici e alle tradizioni - e uno al futuro, nella speranza che le nuove generazioni non dimentichino gli errori di chi li ha preceduti.

  • Lo specchio della matrona : La tranquillità del professore Musacchio, docente di archeologia all'Università di Roma, è minata quando gli viene chiesto di condurre una campagna di scavi da tenersi a Petelia, l'attuale Strongoli, suo paese di origine. Da lì egli dovette fuggire da ragazzo per salvare la pelle e ora vive l'esigenza del ritorno forzato con inquietudine e sentimenti contrastanti. La trama, induce a riflettere sul tema dell'identità culturale e su sentimenti e passioni, nei confronti di luoghi e persone, mai sopiti del tutto, e sempre pronti a scuotere dentro se si abbassano quelle difese generate il più delle volte da preconcetti o paure.

  • Il vestito della sposa : Gianna e Betta sono cresciute insieme e da sempre legate dal rispetto che diventa complicità quando Betta favorisce gli incontri di Gianna con Carlo, un amore avversato dai genitori perché Carlo è sì un medico e di un casato adeguato, ma è un “sovversivo… un comunista!”. Nei discorsi delle due donne passa tutta la narrazione degli eventi storici, sociali del crotonese con flashback su tutta la Calabria, dalla caduta di Mussolini fino alla Riforma agraria con la lotta al latifondo (l’eccidio di Melissa del 1949 è una pagina dolorosa da non dimenticare). Questa è una storia in cui amore e amicizia si intrecciano, il vero si mescola al verosimile e conferisce fascino al racconto che è corale, vivace, e nel quale ogni attore agisce secondo la propria condizione sociale e ciascuno a suo modo è protagonista. Il romanzo è arrivato in finale al premio letterario nazionale indetto dalla casa editrice LiberEtà.

  • I racconti del sud. Il profugo spiaggiato dal mare sulla battigia, le vicende allegre e tristi delle rumorose classi del liceo, quelle più remote dei compagni di studi, qualcun'altra rispolverata dal ripostiglio di famiglia e dalla memoria collettiva della sua gente. E vi trova ospitalità anche la fiaba per adulti, con protagoniste le formiche, personaggi antropomorfi nel solco della tradizione classica di Fedro ed Esopo. I “Racconti dal Sud” arrivano nel Regno Unito dove il libro prende il titolo “Tales from the Italian South“.



 
 
 

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