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Carello: il Borgo Fantasma

  • Writer: Paola Morabito
    Paola Morabito
  • Jun 16, 2022
  • 2 min read

Carello o Caregliu come lo chiamano i Sangiovannesi è uno dei tanti piccoli borghi calabresi spopolati ed ormai facente parte dei Borghi Fantasma.

Il borgo è raggiungibile tramite il vecchio tratto dello SS107, imboccando la SP180. Prendere poi il bivio per Fantino e scendere giù per una strada interpoderale.. A questo punto bisogna risalire e percorrere un'impervia salita, strada che conduce il visitatore fino a valle tra i due affluenti: il fiume Neto e il Vallone Belladonna.: La vallata di Iannia-Carello cosi conosciuta si trova a circa 640 m slm, e ospita poche centinaia di piante d’olivo e, secondo studi ed analisi universitari fatti sulle olive prodotte, queste regalerebbero un olio dalle caratteristiche e proprietà che non ha eguali in tutta Italia grazie al microclima che la valle riproduce.

Il Borgo si trova sul territorio d San Giovanni in Fiore e dista circa 4 km da Caccuri. Negli anni 60, assieme alla vicina frazione di Fantino contava circa 300 abitanti, poi negli anni cominciò piano a subire un rapido ed inesorabile spopolamento, dovuto probabilmente al disagio degli abitanti di spostarsi nei comuni vicini data la posizione del Borgo.Oggi, Carello accoglie il visitatore con una decina di case quasi tutte “ sdarrupate ( ruderi) e un vecchio abbeveratoio in cemento contenente molta acqua fresca che scende dai monti. Delle case costruite con materiale del luogo: pietra e legno, non rimane quasi nulla, alcune con tetti e i solai sfondati sono diventati ricovero per animali.

Tutt’intorno al Borgo silenzio, solo il suono dei campanacci delle capre in lontananza.. Qui ,la natura si è ripresa gli spazi un tempo occupati dall'uomo, cosi all'interno di una casa possiamo trova dei rovi, degli ulivi o degli alberi di fico o, anche possibile ricovero di qualche animale. La natura si è ripresa lo spazio anche nella Chiesa che un tempo fu dedicata a San Teodoro . E' situata nella piazza principale del Borgo ed è accessibile da una piccola scala; oggi si presenta diroccata e sono rimasti in piedi solo i muri perimetrali e la facciata a capanna; l'interno seppur invasa da rovi sono riconoscibili ancora le nicchie e l'altare maggiore.

Secondo un racconto locale, la chiesa di San Teodoro presente nel borgo deve il suo nome a un soldato romano, che, trovatosi solo a difendere il borgo durante una battaglia, supplicò Dio di aiutarlo; Egli trasformò tutti gli ulivi in un esercito, cosicchè il soldato pote' sconfiggere il nemico e salvare il Borgo.

Oggi gli abitanti di Carello si sono trasferiti nella vicina Acquafredda che ricade nel comune di Caccuri e conta circa 55 abitanti ; essi continuano ad occuparsi di agricoltura e pastorizia mestieri che già praticavano nel passato.




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