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Castello Aragonese - Le Castella

  • Writer: Tutt@ l@ C@l@bri@
    Tutt@ l@ C@l@bri@
  • Sep 30, 2022
  • 2 min read

Se c'è una fortezza suggestiva in Calabria, questa è il Castello Aragonese di Le Castella, nel comune di Isola Capo Rizzuto, divenuto uno dei simbolo del turismo della nostra regione. Ubicato su un piccolo lembo di terra prospiciente la splendida Costa dei Saraceni nel comune di Isola Capo Rizzuto, è ciò che rimane di una vasta area che doveva costituire un vero e proprio villaggio dotato di cinta muraria.

La fortezza come la vediamo ora è un rifacimento del XV e il XVI sec. e non ospitò mai la nobiltà del luogo, ma servì da ricovero per soldati impegnati contro gli attacchi degli invasori provenienti dal mare. L'attuale roccaforte poggia su fondamenta risalenti al periodo Magno-Greco (400 a.c.), utilizzata nel tempo anche dai romani e dove trovò rifugio Annibale in ritirata.

Ancora oggi è possibile notare le diverse fasi edilizie sovrapposte le une alle altre in epoche diverse, normanni, svevi, bizantini, angioini e aragonesi che elevarono sui muraglioni greci possenti difese castellane modellate secondo i tempi.

La fortezza continuamente attaccata dai Turchi, rimase popolata fino agli inizi dell'800, anno in cui la popolazione si trasferì sulla terra ferma dando vita ad un piccolo borgo di marinai, oggi l'attuale centro turistico.

L'ingresso alla Fortezza avveniva tramite l’attraversamento di un ponte levatoio: in alto, sopra il varco, son presenti due feritoie dalle quali due grosse corde o catene servivano per alzare o abbassare una struttura lignea.

La torre cilindrica che svetta centralmente all’interno della fortezza è di chiara derivazione angioina risalente al XIV secolo, caratterizzata da una splendida scala a chiocciola in pietra che ne collega i tre piani. Alla base della torre, una cavità era destinata alla raccolta e alla conservazione delle acque piovane. Nel Bastione di Ovest sono presenti i resti della pavimentazione originale.

Verso la fine del XV secolo la fortezza di Le Castella passò in mano aragonese. Nel 1496 il re Federico d’Aragona la consegna al conte Andrea Carafa che tra il 1510 ed il 1526 fa edificare possenti bastioni quadrangolari speronati al fine di aumentare la capacità difensiva del castello.

Sul lato est della fortezza è emerso un muro lungo quaranta metri fatto a blocchi di calcare e piccoli riquadri in pietra disposti a scacchiera, simile per tecnica edilizia al muro ellenistico di Velia. Qui era situato l'antico porto greco, una banchina, per l'attracco portuale delle navi commerciali.

Oltre al borgo antico e a nuove Sale per mostre e proiezioni, sono presenti una Cappella risalente al XVI sec. caratterizzata da una copertura a "volta a botte" e da un affresco rappresentante una figura maschile barbuta con uno scudo sul braccio sinistro e il braccio destro rivolto al cielo con le dite a "V”, poste a simboleggiare vittoria o pace, e una chiesa del XVI sec., rivestita da materiale litico parzialmente visibile, a pianta rettangolare ad un'unica navata che culmina in corrispondenza dell'altare in pietra incoronato dall’abside tondo.

Foto: web

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