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Castello di Bivona -

  • Writer: Tutt@ l@ C@l@bri@
    Tutt@ l@ C@l@bri@
  • Oct 19, 2022
  • 2 min read

Il Castello di Bivona è un maestoso apparato difensivo situato a Vibo Valentia, sul luogo di un’antica villa romana nei pressi di quella che era presumibilmente un’area sacra.

Ubicata poco distante dalla linea costiera, nella frazione di cui prende il nome, questa struttura era connessa ad un porto, costruito già in epoca greca e romana, con lo scopo di difesa di quest'area commerciale. Non è certa l’epoca della sua costruzione, ma secondo alcune fonti esisteva già nel 1106.

Molti storici pensano sia stato costruito in epoca angioina nel primo decennio del 1300, o nel 1442 per proteggere la città dalle incursioni piratesche, ma solo nel 1490 viene citato nei regesti della Cancelleria Aragonese e nel 1494 dal “Monasterium Castellarium” fra i castelli da restaurare e potenziare.

Passato ai Pignatelli, nella prima metà del ‘500 viene utilizzato come stabilimento per la lavorazione su larga scala del cannamele (canna da zucchero), che assume un ruolo chiave, insieme alla lavorazione del cotone, nell’economia del ducato. Il Castello venne poi dismesso nel 1680 e gradualmente abbandonato finendo in rovina.

L’architettura del Castello è caratterizzata da una cinta muraria trapezoidale di circa 23x37 metri, dotata di scarpa difensiva su cui si aprono finestre di diverse misure e stile, con torri cilindriche agli angoli, una cisterna coperta a volta, un fossato e il ponte levatoio.

Il castello include all’interno del suo perimetro un dongione rettangolare a tre piani di cui rimangono solo alcune parti, databile verso la fine del XII secolo. Aveva dodici magazzini all’esterno ed una chiesa. Venne costruita una torre saetta che azionava le macine del trappeto poste nel piano inferiore, accostata alla torre Nord-Est.

Oggi è interessato assieme alle aree di Còfino e del Trappeto Vecchio dai lavori per la realizzazione del Parco urbano “Hipponion Valentia”.

Foto: Maurizio Bonanno

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