Castroregio (CS) e Farneta:Cultura e tradizioni
- Paola Morabito

- Apr 1, 2022
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Updated: May 17, 2022
Castroregio è un piccolissimo paese arbëreshë ( cioè di origine greco-albanese) della Calabria dell'alto ionio cosentino . Fu fondato da genti albanesi giunti in Calabria attorno allo XV- XVI, per sfuggire all'invasione turca dei territori dell'Albania e della Grecia. Il paese sorge sulla sommità di un monte,tra il fiume Ferro e lo Straface a circa 800 m sul livello del mare. Il suo nome deriva da Castro ( castello) Regio ( reale) castello reale.
Per secoli Castroregio si chiuse in un lungo isolamento, l’integrazione con il resto della popolazione è stata molto difficile a causa dei differenti usi, costumi, lingua e tradizioni.:un esilio lungo durato fino al 1880 anno della ricostruzione della strada di collegamento con Amendolara.
Questo lungo periodo di isolamento ha permesso agli abitanti di Castroregio di preservare inalterata la sua cultura millenaria: la lingua, l'identità, i riti religiosi come la messa celebrata con paramenti sacri di origine; la tradizione nuziale che tramandata da generazione in generazione mantiene ancora oggi e il suo rito inalterato. Alcuni luoghi di culto sono :la Chiesa Madre dedicata a San Rocco, santo patrono; venne edificata probabilmente dopo la peste che colpi l'intero territorio intorno al 600 e, che decimo' intere popolazioni tanto da lasciare molti paesi disabitati. All'interno sono custodite le statue lignee di San Rocco e San Gaetano.Altro luogo di culto è la Chiesa di Santa Maria ad Nives (delle Nevi) che si trova i contrada Mali della Foresta.
Fu eretta nel 600 ed è una delle piu' antiche chiese dell'eparchia di Lungro, Molto belle le icone che sono custodite all'interno . Altri due luoghi sono: la chiesa della Madonna del Ceraso e la Cappella di Sant'Antonio. Tra i palazzi antichi di particolare interesse è il Palazzo Camodeca.
Qualche chilometro dopo il borgo di Castroregio (circa 32 ) troviamo il borgo di Farneta; è una frazione del comune di Castroregio. E' arroccato a circa 875 metri sul livello del mare su un altura attigua al Timpone, la Rotondella : qui vi risiedono circa 100 abitanti quasi tutti dediti all'agricoltura e qualche artigiano.. È anch'esso un paese arbëreshë, che mantiene l'Arbërisht, l'antico albanese meridionale. Per raggiungerlo bisogna imboccare la Statale 481 e proseguire attraverso una strada tortuosa ricca di vegetazioni.Si tratta di un luogo molto particolare, alberi dalle strane forme costituiscono un bosco di farnie secolari , un tipo di querce da cui prende il nome. Esse circondano un laghetto che si forma solo nel periodo delle piogge che assieme agli strani massi disseminati ovunque sembra siano i veri abitanti di questo luogo. Le tradizioni popolari rimaste a Farneta si concentrano sulle poche feste popolari. Qui si fabbrica e si suona la zampogna, e le ciaramelle. Il santo patrono è San Rocco e si festeggia il 19 agosto. Molte delle usanze e delle ritualità di questi popoli sono arrivati sino a noi infatti a Castroregio sono molto bravi a realizzare i tipici costumi albanesi, ricamati con tanta cura. Di notevole bellezza è il costume usato nel rito del matrimonio, caratteristico e viene cucito impiegando tessuti preziosi e ricami in oro.





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