Diamante. Gioiello della Riviera dei Cedri
- Paola Morabito

- Apr 7, 2022
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Updated: May 17, 2022

Diamante è un vecchio e piccolo Borgo Marinaro, situato ai piedi del Monte La Caccia
sul quale svetta maestoso il Massiccio della Montea e,si rispecchia nelle acque del mar Tirreno.Diamante rappresenta in questa linea di costa una località d’eccellenza sia per la bellezza del suo litorale che per la sua interessante storia
Fu per caso, durante una tempesta, che i Focesi, abitanti della Lìdia, una regione sulle coste dell’Asia Minore, eseguendo i loro primi scambi commerciali per via mare con gli Osci, Lucani ed Etruschi, scoprirono quest’insenatura come una rada sicura per attraccare le loro navi Il primo insediamento fu la Torre di Guardia costruita dal San Severino nello XVI. Passato il pericolo delle incursioni Saracene, la gente che si rifugia nei paesi interni, man mano comincia a spostarsi verso la costa dove lasciano le varie attività agricole e dove il mare poteva essere non sola occasione di pesca, e quindi di sostentamento per vivere, ma anche un mezzo per iniziare un’intensa attività di traffici commerciali più immediati.
Dalla metà dello XX secolo si estese velocemente e il vecchio Borgo fu abbandonato. I suoi abitanti si chiamano “adamantini”o “diamantesi”.
Vecchio Diamante è noto come la” città dei Murales”, oltre 300 le opere d’arte dipinte sui muri di Cirella (che oggi è frazione di Diamante) e del centro storico.Tra gli eventi più importanti della zona è il Festival del Peperoncino che solitamente ha luogo nel mese di settembre. Si tratta di una vera e propria fiera dedicata alla celebrazione di questo prodotto tipico che si diffonde per tutto il borgo. Accanto al peperoncino il cedro continua nei secoli ad essere il fiore all’occhiello del territorio e viene esportato in tutto il mondo. Famoso per essere candido è oggi alla base della preparazione di cocktail davvero gustosi. Un’economia legata principalmente alla terra dunque ma anche al mare qui,la pesca ha molta rilevanza nell’economia cittadina.Ovviamente c'è poi
il turismo che fa cambiare volto al borgo. Da rifugio per poche anime durante la stagione invernale, nei mesi estivi si popola e diventa un vivace polo di attrazione.
Il popolo diamantese è molto religioso e questa religiosità non è esibizionismo, ma è vissuta con tradizione, La Patrona di Diamante e’la Beata Vergine Maria dell’Immacolata a cui è dedicata la Chiesa Madre .Si festeggia ogni anno il 12 Agosto. All’imbrunire la statua viene portata in processione per le vie del centro storico fino a giungere sul Lungomare Vecchio Ad essa è legata una leggenda molto bella che narra di un veliero diretto in Sicilia che, improvvisamente si fermò nei pressi di Diamante, conteneva la statua dell’Immacolata, una scultura in legno d’ulivo. I Diamantesi fecero propria questa opera, ed edificarono in onore della Madonna una chiesa in posizione dominante e rivolta al mare. Un legame fortissimo dunque tra la storia del borgo, il mare ed i pescatori.Nelle sere di Quaresima fino al Sabato Santo riecheggiano nell’aria i canti della "Passione di Gesù" ed il "Pianto di Maria" che le chiùrme di pescatori e di giovani eseguono
Non esiste Pasqua a Diamante senza i canti della passione; gruppi di giovani e meno giovani cijurme di pescatori nelle sere di Quaresima fino al Sabato Santo si organizzano in gruppi ed eseguono i canti della "Passione di Gesù" ed il "Pianto di Maria" .
Un angolo di Diamante da non perdere è il suo belvedere, da cui si può ammirare un fantastico tramonto.
Presso Punta Cirella si trovano i resti più antichi delll territorio.val la pena sottolineare come Cerillae fosse una fiorente colonia dei Focesi il cui porto è menzionato da Plinio il Vecchio. Distrutta da Annibale fu poi ricostruita in epoca romana. Restano ancora visibili infatti i resti dell’enodotto con cui si riempivano di vino le cisterne delle navi dirette a Roma.
L’isola di Cirella non è abitata, e il suo territorio è caratterizzato da rocce calcaree che, sottoposte all’erosione marina, hanno dato vita a molte grotte ed insenature. Inoltre, la fauna è quella tipica della macchia mediterranea, ricca di boschetti di euforbio e limoni.Presso la grotta di San Giovanni sono stati rinvenuti resti d' insediamenti risalenti al Paleolitico Superiore,
Vi è, tuttavia, la possibilità di effettuare delle fantastiche escursioni un’occasione incredibile per nuotare tra le sue acque cristalline. Per raggiungere le coste frastagliate dell’isola bisogna partire o con una barca propria o affidandosi a guide e tour organizzati.




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