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Giuseppe Gangale

  • Writer: Tutt@ l@ C@l@bri@
    Tutt@ l@ C@l@bri@
  • Jan 6, 2023
  • 2 min read


Giuseppe Tommaso Saverio Domenico Gangale, nome completo di Giuseppe Gangale, nato a Cirò Marina, 7 marzo 1898 da famiglia cattolica.

Compie gli studi presso il collegio Italo-Albanese di S Demetrio Corona e partecipa alla grande guerra dal 1916 al 1918. Tornato dal fronte si iscrive alla facoltà di filosofia di Firenze, dove si laurea.

Amico di Piero Gobetti, diresse tra il 1924 e il 1929 il settimanale Conscientia, in cui portò avanti un dibattito su fascismo e cattolicesimo. È stato fondatore e direttore del Centro greco-albanese di glottologia di Crotone. Come linguista ha collaborato con Louis Hjelmslev

Ha sempre portato avanti la difesa delle minoranze etniche, linguistiche e religiose. In particolar modo ha sempre difeso la lingua arberesca, una minoranza linguistica del Sud Italia, in particolar modo della Calabria. Studioso di questa lingua, scrisse molte poesie, una delle quali è dedicata a un piccolo paese arberëshe della provincia di Catanzaro, frazione del comune di Lamezia Terme, Zangarona, intitolata Kyavërissu, Zangkarò.

Nel 1927 ha fondato la casa editrice Doxa (attiva fino al 1934).

Alla sua memoria è stato eretto un monumento nella città natale.

Nel 2014 è stato realizzato un fumetto che racconta la storia di Gangale.

Alcune delle sue opere

  • Calvino, Roma, Doxa, 1927

  • Apocalissi della cultura, Roma, Doxa, 1928

  • Revival. Saggio sulla storia del Protestantesimo in Italia dal Risorgimento ai tempi nostri, Roma, Doxa, 1929.

  • Il Dio straniero. Sette discorsi agli ateniesi e sette poesie, Milano, Doxa, 1932.

  • Sommario di storia del cristianesimo, con Karl Heussi e Giovanni Miegge, Torre Pellice, Claudiana, 1960.

  • La vita di San Giacomo della Marca. Poema in versi, Napoli, s.n., 1970.

  • Salve regina. Metrische Ausblicke von einem arberischen Marienlied aus, Kopenhagen, Institut for Lingvistik der Universitat, 1973.

  • Fragmenta ethnologica arberesca medio-calabra, Soveria Mannelli, Rubbettino, 1979.

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