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Guardia Piemontese

  • Writer: Tutt@ l@ C@l@bri@
    Tutt@ l@ C@l@bri@
  • Jul 16, 2022
  • 3 min read

La Calabria è una terra che, per chi ci vive e per chi la visita ogni giorno scopre scenari paradisiaci,incontaminati ma anche selvaggi, ricchi di storia, cultura.

Oggi merita la nostra attenzione un paesino della Riviera dei Cedri in provincia di Cosenza ; Guardia Piemontese, che sorge circa 560 metri slm e, rappresenta una vera particolarità: è l’unico posto del Sud dove si parla il Guardiolo (o Occitano) e vi si conserva la cultura. L'Occitano è una delle 3 importanti lingue della nostra Calabria insieme all’albanese e al grecanico; tre idiomi carichi di vicende calabresi, espressioni di tre culture che si portano dietro usanze dei luoghi d’origine.

Secondo molti studiosi il paese fu fondato da gruppi d’esuli piemontesi tra il XII e il XIII provenienti.dalle valli Pellice e Angrogna; sfuggivano dalla scomunica ricevuta dalla Chiesa da parte del Cardinale Michele Ghislieri (poi Papa Pio V). Essi predicavano gli insegnamenti di Cristo denunciando Il degrado della Chiesa e la sua immoralità, “ I Valdesi” edificarono il primo nucleo abitativo ai pedi dell’antica Torre di Guardia eretta attorno l’anno Mille.”. Da essa il centro assunse la denominazione “ la Guardia. Negli anni altre comunita' di Valdesi si stabilirono in alcuni paesi vicini: a Montalto Uffugo, San Sisto dei Valdesi, Vaccarizzo,


A quei tempi il pericolo arrivava dal mare, i nemici erano i temuti pirati saraceni che oltre a rendere disagiata e pericolosa la navigazione lungo il Mediterraneo, attaccavano e saccheggiavano tutti i centri marini che capitavano,ecco perchè lungo la costa tirrenica ancora oggi possiamo ammirare altre torri simili a quelle esistenti nel territorio di Guardia Piemontese;alte circa 20 metri e spesse 2 per secoli da esse è dipesa la sopravvivenza di Guardia e degli altri paesi. Le Torri erano visibili una dall'altra; era possibile avere il controllo del territorio facendosi dei segnali tra loro: attraverso le feritoie della torre si facevano segnali di fumo questo, quando le giornate erano limpide, in inverno appiccavano dei grossi roghi di modo che tutti sapessero del pericolo imminente che si stava avvicinando, in tal caso tutto il circondario sapeva e aveva il tempo di organizzarsi nella difesa.


I valdesi di Guardia seppero vivere in pace e senza conflitti con le comunità cattoliche circostanti fino a quando il Cardinale Ghisleri futuro papa Pio V delibero' che venissero annientati sia i valdesi del piemonte che quelli di calabria, La storia ricorda questo evento triste come : la strage del 5 giugno 1561 nel quale furono trucidati anche vecchi e bambini.

Il centro storico di Guardia è affascinante; ancora oggi rinchiuso nelle mura di cinta

con le sue viuzze, scale, strade e case fatte in pietra molte delle quali le piu' antiche sono provviste di uno sportellino che si apre dall'esterno ( l'Inquisizione impose l'uso di porte munite di spioncino apribile solo dalla

parte esterna per consentire ai frati domenicani di controllare che non si facessero adunanze religiose.e, avere la certezza che i convertiti mantenessero fede alla loro nuova religione.


Per entrare al paese si puo' farlo dalla strada che si accede alle Terme o salendo per una vecchia stradina tortuosa si arriva nella Piazza della Strage( Porta Grande o Portella ) col monumento ai trucidati Tale Monumento denominato la Porta del Sangue è costituito da due colonne quadrate con un Arco rotondo, ed, è in ricordo dell’insensata violenza che cancellò quasi interamente una popolazione, obbligando i pochi superstiti alla conversione. Nel 2008 venne istituita la Giornata di Memoria , fortemente voluta dai guardioli..

Da questa Piazza il panorama affascina la vista, un paesaggio mozzafiato da la possibilità allo sguardo di spaziare dai monti di Fuscaldo, alle Marine di Fuscaldo, Paola San Lucido, fino a Pizzo.

Bella la facciata della Chiesa Parrocchiale in via Pietro Valdo, con portale in tufo sormontato dallo stemma di Guardia Piemontese. A destra della Chiesa si snoda la via Sant'Andrea che ci conduce al quartiere Manque, un insieme di vineglie strette, molti vicoli ciechi e scalini, scalette, archi. Da piazzetta Argentina si puo' raggiungere e ammirare la Chiesa Valdese. In Piazza Castello, palazzo Oliverio ostenta lo stemma gentilizio di un cigno sormontato da una corona, scendendo si raggiunge la Chiesa Domenicana.Dell'antico Convento resta il prezioso coro del XVII conservato nella Chiesa del SS Rosario.

Da non dimenticare la visita.al Museo Gian Luigi Pascale, alla Casa della Cultura , al Museo Multimediale e al laboratorio tessile in cui scoprire l’antico e bellissimo abito guardiolo,.chiamato tramontana e quello da sposa dournë.


Le Spiagge di Guardia Piemontese sono dotate di servizi per spiagge attrezzate, stabilimenti balneari e ristoranti a pochi passi dal mare.






 
 
 

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