Il Borgo di Caccuri
- Paola Morabito

- Jun 10, 2022
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Updated: Jun 27, 2022
di Paola Morabito

Alle falde della Sila, nell'entroterra Crotonese (alto Marchesato) arroccato su uno sperone di roccia, in un punto impervio sorge un piccolissimo Borgo: Caccuri .E' una delle piu' antiche cittadine dell'alto Crotonese tanto che nel 2019 è stato riconosciuto come Borgo piu bello d'Italia.E' circondato da montagne e vallate a perdita d'occhio , ricoperte da uliveti che costituiscono la principale fonte del reddito agricolo del paese. Qui si coltiva una straordinaria varietà di olivo la " Pennulara" che regala un olio pregiato per gusto e qualità.

La ricchezza di questi luoghi è sconfinata, la natura selvaggia è prodiga di molte erbe che crescono sponanee come: la calendula, l'iperico, il finocchietto, l'origano, la malva, l'elicriso. Erbe preziose, dalle molteplici qualità terapeutiche. Dal punto di vista geologico e paesaggistico Caccuri è molto interessante per la presenza di bellissime formazioni arenarie e rocce di diversa natura. Luoghi questi dove il silenzio aiuta la pace interiore e invita alla preghiera

.Caccuri . nacque in epoca Bizantina nel VI secolo d. C e, subito dopo nell'VIII sec. arrivarono i monaci Basiliani che eressero 3 piccoli Monasteri :il Monastero di Santa Maria di Cabria, quello dell'Abate Marco e quello di Santa Maria dei Tre Fanciulli posti tutti sotto la guida del Vescovo di Cerenzia
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Nel corso dei secoli il feudo di Caccuri passo' di mano in mano fino a che seguirono gli Spinelli(XV sec.) ed i Cimino XVI sec.) i quali per debiti misero all'asta il feudo che venne acquistato dalla famiglia Cavalcanti(1651). Questi restaurarono il castello e rimasero al potere fino all'Ottocento .In epoca borbonica il feudo venne venduto al barone Barracco.
Domina la collina e l’intero paese. il Castello eretto nel VI secolo d.C. Molte volte rifatto, nel corso dei secoli, fu residenza di illustri feudatari.. come i Ruffo, i Cavalcanti e i Barracco.che ne hanno trasformato la destinazione

da struttura difensiva a residenza signorile. L’aspetto attuale del castello, che riprende lo stile medievale, è dovuto alla ristrutturazione ottocentesca realizzata dai Barracco, terminata nel 1885 con la realizzazione di una torre merlata a due piani, ben visibile in cima allo sperone su cui si erge Caccuri e che, in realtà, nasconde una cisterna.Per raggiungere il Castello basta seguire la moltitudine di vineglie che s'intrecciano e ci ammaliano fino a salire in cima.
Gli ingressi al borgo inizialmente erano tre: l'attuale Piazza Umberto I, Porta Piccola (nei pressi del santuario di San Rocco) e Porta Nuova, Tanti i luoghi d'interesse da visitare. la Chiesa della Rifoma,la Fontana di Canalaci,Il ponte delle Monache,la Cappella del Santo Rosario,Chiesa di Santa Maria delle Grazie e dalla Chiesa di Santa Maria del Soccorso.
Interessanti le escursioni naturalistiche nel Parco Nazionale della Sila, al Lago Ampollino, alle sorgenti minerali di Caviglia e Lepre.
Caccuri non è solo arte ma è anche un’importante centro dell'artigianato d’eccellenza, con particolare riferimento alle ceramiche ed all’oreficeria, coperte di lana a colori e a disegni tradizionali, ma, anche di agroalimentare di qualità. in grado di offrire latticini di vario genere (.Nel secolo XVIII l’artigianato caccurese era particolarmente fiorente. Nel paesino c’era un gran numero di sarti, calzolai, falegnami, maniscalchi, un mastro fonditore di campane, un mugnaio un barilaro (costruiva barili)e numerosi cestai.)
Ogni anno in Agosto, Caccuri per i suoi eventi culturali riunisce molti appassionati; per la giornata Medievale, per l festeggiamenti il 16 Agosto di San Rocco, Santo Patrono ..
Infine,negli ultimi anni sono molte le celebrità del mondo della cultura, della società civile e dello spettacolo che stanno scoprendo le molteplici risorse del paese grazie al “Premio letterario Caccuri”, ideato dall’Accademia dei Caccuriani. evento letterario che riunisce scrittori, giornalisti e artisti nel mese di Agosto e, viene premiata la Saggistica italiana con esibizioni di musica, conferenze,




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