Fiumefreddo Bruzio :bellezza e cultura
- Paola Morabito

- Apr 10, 2022
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Updated: Apr 26, 2022
Fiumefreddo Bruzio è un comune della provincia di Cs totalmente montano di 2.963 abitanti, situato a 220 metri s.l.m., è un Borgo Medievale( annoverato tra i borghi piu' belli d'italia) in parte cinto da alti muri d’ascendenza araba. Il centro abitato è rimasto com’era un tempo con i suoi vicoli ciottolati di pietra viva, con le case, con i Palazzi che hanno un fascino immenso ( Pignatelli, Zupi, Mazzarone) con le Chiese impreziosite da opere d’arte. Nella Chiesa di Santa Chiara troviamo un’opera di Francesco Solimena: ” San Nicola che salva un fanciullo e, una Madonna col Bambino nella chiesa di Santa Maria. Da vedere sicuramente la Chiesa Matrice di San Michele Arcangelo, datata 1540 Un patrimonio artistico d’enorme valore. Verso la Rupe sorge la chiesa di San Rocco del XVIII sec., costruita a pianta esagonale sulla cinta muraria e nei pressi della Porta di mare. Gli affreschi dell’interno sono di Salvatore Fiume e rappresentano San Rocco che salva il popolo colpito dalla peste. (Salvatore Fiume, di rientro dalle sue vacanze in Sicilia, si fermò a Fiumefreddo, rimanendo affascinato dai ruderi del castello), seicentesco degli Alarcon Mendoza, .noto come “Palazzo della Valle e, costruito sulla parte alta del borgo, sugli strapiombi del vallone. L’artista volle omaggiare il luogo con un primo ciclo di tredici murales ispirati alla vita medievale del borgo e realizzati sulle pareti superstiti del castello. Gli affreschi sono noti come “Stanza dell’Eden”, che raffigura il piccolo borgo come un paradiso terrestre; fu solo il primo di una preziosa serie di doni artistici che Salvatore Fiume volle lasciare alla cittadinanza


Il borgo s’innalza su di un promontorio roccioso, affacciato sul Mar Tirreno, su di una propaggine del Monte Cucuzzo che, della catena costiera dell’Appennino Paolano è la vetta più alta.. Numerose sono le terrazze che si affacciano sul mare, lo sguardo spazia fino alla Sicilia, alle Eolie, alla costa Calabra e ai monti del Cilento. Dalla “Torretta “ il posto panoramico piu' suggestivo, il paesaggio che si gode è splendido.
Nei pressi dell'abitato, in contrada Badia, si trova l'abbazia benedettina di Fontelaureato, eretta dai monaci basiliani, distrutta nel 1201, ricostruita da Simone de Mamistra e affidata all’abate Gioacchino da Fiore, morto nel 1202.
I Fiumefreddesi
nel corso dei secoli sono riusciti a custodire oltre al patrimonio artistico anche quello gastronomico. Qui si possono assaggiare: formaggi lavorati secondo i metodi tradizionali come la Filiciata: formaggio fresco preparato con latte di mucca posto su foglie di felce,la frittata di patate, una torta rustica preparata senza uova, con le patate che arrivano dai campi dei dintorni, frittata di cipolle rosse, Agnello della nonna, la salsa del povero, piatti semplice e genuini molti dei quali sono presentati durante le sagre paesane.




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