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Il Codex Purpureis Rossanensis

  • Writer: Paola Morabito
    Paola Morabito
  • Jun 1, 2022
  • 2 min read

di Paola Morabito

La cittadina di Rossano in provincia di Cosenza custodisce un tesoro.Un libro

di pergamena scritto nientemeno che con l'oro , l'argento e un rosso porpora.Il libro non offriva al suo interno alcun indizio ma sicuramente era stato commissionato da qualche aristocratico o qualche personaggio del clero bizantino.

Il Codex Purpureus Rossanensis è uno dei più antichi evangeliari esistenti al Mondo. Di origine medio-orientale fu portato a Rossano o da un nobile o da un monaco in fuga dall’Oriente al tempo delle persecuzioni iconoclastiche . Fu trovato a Rossano nel sagrato della Cattedrale della Madonna di Achiropita.

La copertina è in pelle scura marocchina, risale al sec. XVII o XVIII. e contiene 188 pagine delle 400 esistenti. Scritto in caratteri onciali, ossia in lettere maiuscole greche o maiuscole bibliche, su due colonne di 20 righe ciascuna, le prime tre linee, all’ inizio dei Vangeli, in oro e il resto in argento, le parole non recano accenti, né spiriti, né sono tra di loro separate, né compaiono segni di interpunzione, tranne i punti che segnano la fine dei periodi. .È un Evangelario miniato. Contiene due vangeli, quello di Marco e quello di Matteo, si sono persi invece i vangeli di Luca e Giovanni . Tutte le miniature vennero dipinte su di una pergamena meno fine di quella usata per il testo dei Vangeli; a essa fu applicata una tinta purpurea diversa da quella adoperata per le pagine destinate al testo. Il restauro fu importante non solo per salvaguardare il libro ma anche perchè vennero fornite notizie storiche e notizie sul materiale usato per costruirlo. Il color porpora che caratterizza il Codex non venne ottenuto dal murice, il mollusco gasteropode dal quale si estraeva il colore rosso ma , venne imporporato con un colorante di origine vegetale" l'oricello"sostanza colorante ricavata da alcune specie di licheni (detti anch'essi oricelli), usata, soprattutto in passato, per tingere lana e seta .

. Le tavole rappresentano personaggi del Vangelo e della vita di Gesu'. Il Codex noto anche come il “Rossanensis”, è uno dei sette codici miniati orientali esistenti nel mondo . Tre sono in siriaco e quattro in greco. Oggi è custodito nel Museo Diocesano annesso alla Cattedrale, protetto da una teca blindata che per ragioni di sicurezza è possibile ammirare soltanto due fogli per volta, che vengono sostituiti prima di passare ai prossimi. Rossano, oggi, è orgogliosa di custodire questo manoscritto, per molti versi, unico nel mondo, perché in esso

Rossano mostra e testimonia alla sua gente e a tutte le genti la sua “bizantinità” e la ricca storia.

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