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Il Parco del Pollino

  • Writer: Paola Morabito
    Paola Morabito
  • Jul 5, 2022
  • 3 min read

Chi percorre l'autostrada Salerno-Reggio Calabria, già poco oltre Cosenza viene attratto da un grande semicerchio di montagne : è la ripida fortificazione meridionale del Massiccio del Pollino;

è il confine naturale tra la Basilicata detta anche Lucania e la Calabria e spazia dal mar Tirreno allo Jonio. Il suo è un territorio a tratti aspro e anche roccioso., da Cozzo del Pellegrino a Serra Dolcedorme, dai Piani di Campolongo, di Novacco, e di Lanzo, ai Piani del Pollino, Ricco di corsi d'acqua tortuosi come quelli dei fiumi Argentino e Abatemarco,alle gole del Lao e del Raganello, ai torrenti Peschiera e Frido. che s'insinuano in un lussureggiante paesaggio, unico al mondo .Paesaggi uno diverso dall'altro tanto da sembrare appartenere a regioni lontane del nostro pianeta. .Il Pollino possiede le vette più alte del Sud Italia, possono superare anche i duemila metri di altezza e rimangono innevate per un lungo periodo che va dal mese di novembre e finisce nel mese di maggio con lo sciogliersi della prima neve.Sono stati ritagliati quasi 200.000 ettari di superficie protetta che hanno dato vita al Parco Nazionale del Pollino.;è composta di rocce dolomitiche, di bastioni calcarei, di pareti di faglia di origine architettonica, di dirupi, di gole molto profonde, di grotte carsiche, di timpe di origine vulcanica, di inghiottitoi, di pianori, di prati, di pascoli posti ad alta quota, .

..Una delle riserve naturali piu' estese dell'intera penisola con molti percorsi percorribili molto interessanti. Custodisce paesaggi incontaminati che associati ai valori culturali e umani gelosamente conservati dalla popolazione locale fa di questi posti degli angoli di paradiso unici ed incredibilmente affascinanti.Panorami dove alba e tramonto assumono colori trascendentali.

Il Parco è inoltre molto conosciuto per le sue erbe officinali ,Quando parliamo di piante medicinali, dobbiamo necessariamente tenere conto del luogo in cui esse crescono, delle caratteristiche del terreno, del microclima, dunque il Parco può essere considerato un ambiente ideale, costituisce un sistema ecologico ancora intatto, con caratteristiche eccezionali per l'ambientazione di molte specie vegetali ed animali, alcune delle quali particolarmente interessanti. Elenco alcune delle piante piu' comuni:Camomilla,Lentisco ,Alloro ,· Aneto ,· · Cardo Mariano, · Ginepro comune ,· Ginestra minore ,· Lavanda.

Anche la fauna è molto varia.

Nell’antichità gli antichi abitanti della Grotta del Romito ci ricordano, con il graffito, la presenza del Bue selvatico; viaggiatori nel Pollino dei primi del XX secolo e del XXI e descrivono cacce al Cervo (reintrodotto nel 2003) e all’Orso e addirittura citano la presenza della Lince. I toponimi Timpa dell’Orso, Orsomarso, Monte Cerviero sembrano confermare ciò che narrano tali autori, così come il dipinto della visione della Madonna delle Armi, a Cerchiara di Calabria, raffigurante anche due cacciatori e un cervo.


Nei prati e ad alta quota sono presenti la Lepre, la Faina, la Donnola, il Ghiro, e il rarissimo Driomio calabrese.. e nelle pinete è facile incontrare lo scoiattolo il lupo appenninico, il gatto selvatico e l'istrice.Alzando gli occhi al cielo, invece si possono vedere volteggiare bellissimi uccelli. Sicuramente più affascinanti sono i rapaci come :l'aquila reale,la poiana,il falco pellegrino il .Gheppio.

Tra i rapaci notturni abbondano la Civetta,, il Barbagianni il Gufo reale. il picchio nero.Tra i rettili :la Vipera comune o Aspide, è l’unico ofide velenoso presente nell’area del Parco.


Nelle limpide acque dei fiumi, con acque ben ossigenate e fondo sassoso-ghiaioso, si ritrovano popolazioni autoctone di: Trota l’Anguilla, il Gambero di fiume e il Granchio di fiume.

Il Parco per la Calabria è un gran biglietto da visita.

 
 
 

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