Luigia Granata
- Paola Morabito

- Jan 18, 2023
- 3 min read
Un viaggio tra colori, emozioni e cultura

E' un'artista Cosentina famosa a livello mondiale. Designer identitaria,
Pittrice,illustratrice di riviste internazionali, mosaicista ed esperta in cromoterapia.e psicologia del colore, erede di Chagall. Ha partecipato a numerose mostre nazionali e internazionali, presso Associazioni, Musei e Gallerie .Le sue opere si trovano nella Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, nella Sede della Provincia di Cosenza, al Museo di Altomonte ed in altre collezioni pubbliche e private. Numerosi i premi e i riconoscimenti ottenuti tanto che il suo nome compare sul catalogo Mondadori degli Artisti Contemporanei . oltre ad aver fondato l’ UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani), è stata direttore artistico dell’associazione universitaria PUL (Proposta Universitaria Libera) dell’UniCal e responsabile dei laboratori di pittura e scultura della comunità Exodus di Caccuri.

Ha realizzato decine di copertine di libri e saggi per diversi autori calabresi e internazionali, tra i quali un testo universitario sulla lingua italiana di Daniela Melis per la Yale University Press della Georgia, USA.
Nel 2005 ha realizzato la vetrata del timpano della Chiesa SS Roberto e Biagio di Camigliatello.
Un personalità vulcanica quella dell'artista, uno spirito libero Nata a Cs nel 1971.Da bambina è cresciuta in mezzo alla natura che, oggi le fa da ispirazione. Nella sua arte, i suoi disegni poi divengono abiti o rivestimenti per accessori d’arredo, spesso, ritrae soggetti naturalistici o prodotti tipici della nostra terra: dai cedri, alle patate della Sila, alla liquirizia.

Sin da piccola manifesta un evidente talento per la pittura e una passione smisurata per la moda e i tessuti, con i quali si diverte a giocare nel negozio della nonna. Il suo spirito libero e ribelle e la sua capacità di scandagliare con attenzione e profondità gli animi, si rivelano ben presto nei suoi quadri, attraverso vere e proprie esplosioni di colore, tratto distintivo del suo estro. La persistente vena creativa, unita al desiderio di portare un oggetto d’arte sempre con sé, danno vita al rivoluzionario concetto di “Arte a Passeggio”.nel 2015 presenta ad Expo Milano la sua prima collezione moda “Fructus, Terra: Lux et Spes” dal quale nasce il progetto “L’Arte a Passeggio”, ottenendo uno straordinario successo di vendite..l'intento è quello di fare uscire da musei e un'idea imprenditoriale geniale, ci troviamo difronte a un'innovazione nel modo d'intendere l'artigianato riuscendo cosi a trasformare i suoi quadri in abiti esclusivi, unici fatti a mano e trasposti dalla carta alla seta. Tra il 2015 e il 2017, mentre prende vita la GDesignItaly, che promuove le collezioni, fatte a mano, dedicate alla moda e al design, continuano le esposizioni in giro per l’Italia che mostrano al pubblico un’ artista sempre più eclettica e poliedrica. Tra le ultime, la mostra allo Studio Medina e al biobistrò del Teatro Vascello di Roma e in occasione del restauro del Castello Svevo, a Cosenza. Nel 2019 riceve il premio dalla Fidapa di Trebisacce “Premio Eccellenza Donna”

Ciascuna delle sue collezione è un racconto, un viaggio tra i sentimenti, i paesaggi e gli elementi che la natura regala all'uomo Ma la mission creativa del brand è. esaudire i sogni delle donne, da sempre muse ispiratrici degli artisti, creando capi da indossare come vere e proprie opere d’arte, capaci di renderle oggetto di ammirazione a loro volta,
L'artista in un'intervista si racconta:
“I capi d’abbigliamento, frutto della mia arte, oggi, sono prodotti da un gruppo di giovani sarti di Montalto; invece, per le stampe su seta e la serigrafia, faccio ancora riferimento a imprese storiche di Como e di Varese. I miei capi non sono più soltanto in pura seta, come agli inizi ma, anche in tessuti sintetici misti, che pur conservando un’ottima qualità, rispettano l’ambiente poiché a basso impatto inquinante.
La mia esperienza più significativa a livello umano è stata la collaborazione triennale con la comunità Exodus di Don Mazzi a Caccuri dove abbiamo usato il metodo dell'autobiografia attraverso le immagini per aiutare i ragazzi tossicodipendenti a guarire dalla loro dipendenza. Con il metodo della Libera Università Autobiografia di Anghiari (che è l'unica università in Italia ad utilizzare le immagini e non la scrittura per creare le autobiografie) attraverso le immagini - la pittura, il disegno, la scultura - siamo riusciti a tirare fuori dall'intimo dei ragazzi le cose nascoste e dimenticate volutamente che li facevano soffrire, con le immagini prendevano forma le loro paure, le loro fobie, i loro desideri, in un percorso a ritroso nel tempo-
E'questa la forza della Calabria, il senso profondo di una terra bellissima che sa sorprendere non solo con profumi sapori e panorami ma anche con artisti e imprenditori geniali sino a rappresentarne un motivo d'orgoglio.




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