Mario La Cava
- Paola Morabito

- Feb 14, 2022
- 2 min read
Updated: Mar 1, 2022
Nasce a Bovalino l'11 settembre 1908 ( 3 mesi prima del sisma che devasta Reggio e Messina),da una famiglia piccolo-borghese. Il padre Rocco era un insegnante, la madre Marianna Procopio era una casalinga, donna semplice e poco istruita ma dotata di un innato talento narrativo; ebbe fama artistica nazionale per aver scritto un libro ricco di ricordi e sentimenti: ” Diario e altri scritti”, che grazie all'interessamento del figlio fu pubblicato nel 1938. Da piccolo La Cava fu un bimbo timido, scontroso che sì relaziona poco con i coetanei della sua età. Completati gli studi al Liceo classico di Reggio Calabria si trasferì a Roma, dove frequenta per 3 anni la Facoltà di Medicina . Insoddisfatto della scelta fatta, si trasferisce a Siena e frequenta la facoltà di giurisprudenza conseguendo la laurea nel 1931. Non ha mai intrapreso l'attività' professionale, amava molto la letteratura e la saggistica e poi si dedica interamente alla professione di scrittore. A Siena entra in contatto con alcune personalità della cultura italiana contemporanea come: Leo Longanese, Eugenio Montale, Bonsanti, Vittorini, Leonardo Sciascia del quale divenne buon amico. Su di lui scrisse: le cose della Cava costituivano per me esempio e modello del come scrivere della semplicità, essenzialità e rapidità a cui aspirava”. Le opere della Cava s'ispiravano all'ambiente Contadino calabrese e, ad una vita fatta di miseria, d’emigranti, di gente emarginata, di donne sottomesse all’uomo.Fu e visse da uomo semplice, ad un’intervista dichiarò: ” Non ho mai cercato la ricchezza ad ogni costo e, la mia casa come vedi tu lo dimostra. Ho speso una vita per scrivere, per analizzare la Calabria non so se bene o male, questo non tocca a me dirlo. Posso affermare che ho fatto grandi sacrifici, sperando che questa terra potesse avere una sorte migliore, come credo che avrà.”.
Collaboro' anche con numerose riviste come giornalista e critico letterario: Omnibus,Primato, Nuovi Argomenti, Il Mondo, Letteratura e quotidiani quali il La Nazione, Il Giorno, L’Unità, Gazzetta del Mezzogiorno, Il Mattino, Il Calendario del Popolo , Paese Sera,
Molte le opere scritte , ecco alcune:
Caratteri, (1939) – Le Monnier
Hai avuto schiaffi sulla tua faccina, (1942)
I misteri della Calabria, (1952) – Casa Editrice Meridionale
Colloqui con Antoniuzza, (1954)
L’onorevole Bernabò, (1955)
Le memorie del vecchio maresciallo, (1958) – Einaudi
Mimì Cafiero, (1959) – Parenti
Vita di Stefano, (1962)
Viaggio in Israele, (1967) – Fazzi
Una storia d’amore, (1973) – Einaudi
I fatti di Casignana, (1974) – Einaudi
La ragazza del vicolo scuro, (1977) – Editori Riuniti
Il matrimonio di Caterina, (1977) – Scheiwiller (Da questa opera il il regista Luigi Comencini ha tratto l’omonimo film per la TV)
Terra dura, (1980) – Logos – Reggio Calabria
Viaggio in Lucania, (1980) – L’Arco Edizioni
Viaggio in Egitto e altro storie di emigranti, (1986) – Scheiwiller
Tre racconti, (1987) – Edizioni della Cometa
Una stagione a Siena, (1988) – Managò
Opere teatrali, (1988) – Brenner
Ritorno di Perri, (1993) – (opera postuma)
Molti i premi e le Onorificenze:
Premio Città di Modena. Premio Regium Iulii, Premio Villa San Giovanni
Un grande scrittore pari ad altri grandi più o meno dimenticati, quali Corrado Alvaro, Saverio Strati, Fortunato Seminara, dedico' la sua vita allo scrivere. Una vita dedicata ad osservare, a scrutare l'animo umano e a raccontare attraverso di esso-





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