Parco della Lavanda - Morano Calabro
- Tutt@ l@ C@l@bri@

- Jul 16, 2022
- 3 min read
Profumi e magie del pollino
Azienda agricola biologica...coltivazione e trasformazione lavanda
Breve storia estratta dal sito https://parcodellalavanda.it/content/7-loricanda
“Loricanda” la lavanda autoctona del Parco Nazionale del Pollino Nasce da un’idea dei fondatori, i coniugi Rocco, la selezione di ‘LORICANDA’, una rara lavanda spontanea che cresce nelle pietraie del Parco Nazionale del Pollino. I due pollinesi, nel 2007 decisero di realizzare un progetto di coltivazione, dopo un'accurata scelta sul campo affidarono la selezione e la duplicazione in vitro all’Istituto di Biometeorologia IBIMET del CNR di Bologna, centro riconosciuto di conservazione del germoplasma.
La lavanda vera (L. Angustifolia) è una pianta che cresce spontanea nell’intera area del Parco Nazionale del Pollino, a quote tra i 900 e i 1700 metri di altitudine, particolarmente diffusa nell’area di Campotenese.
In seguito alle opere di rimboschimento, fatte negli anni 50/60, gran parte è scomparsa, ed oggi gli esemplari presenti sono in quantità non significative. Da qui l’idea di voler verificare se questa varietà spontanea fosse riproducibile e avesse le caratteristiche necessarie e sufficienti che ne giustificassero una coltivazione e potesse essere fonte di reddito, con l’obiettivo di preservare una lavanda vera, che rischiava di scomparire.
Sin dalla raccolta delle piantine selvatiche, i due protagonisti hanno voluto mantenere intatte le origini e dare un nome che identificasse con chiarezza la località e le qualità superiori di questo miracolo della natura. Le otto piantine, utilizzate per la selezione, sono state raccolte dai protagonisti nel parco del Pollino in aree esposte a sud, ad una altezza sul mare tra 1600 e 1700 metri, in un territorio a cavallo del confine calabro lucano. Queste ‘piante madri’ sono state accuratamente scelte tra le più vigorose e robuste e poi consegnate al CNR dove, grazie al coordinamento del dr. Stefano Predieri e Francesca Rapparini, è stato curato il mantenimento e la propagazione delle piante originali, quindi sono stati selezionati i tre “capostipiti” con le caratteristiche migliori e lo stato fitosanitario ottimale: si chiamano “Loricanda A”, “Loricanda 3” e “Loricanda 4”.
Da questi tre ecotipi sono state ottenute nuove piantine che, moltiplicate in vitro, mantengono tutte le caratteristiche genetiche e sanitarie. Il nome, anch’esso appositamente studiato dai due ideatori, rispecchia con chiarezza le sue origini pollinesi: si tratta della fusione di due parole, LORICATO e LAVANDA.
L’idea è appunto di posizionare geograficamente le origini e di dare una visione del suo habitat.
Questa lavanda, dalle caratteristiche originali, in seguito alle analisi gascromatografiche e microbiologiche, si è rilevata un ottimo prodotto per la farmacopea e la cosmesi. Gli animali che condividono l’habitat con la lavanda sono invece la lepre italica, lo scoiattolo meridionale, il cinghiale, il capriolo etc…, solo per citarne alcuni e per indicare il grande valore naturalistico di questo territorio che non a caso è ben protetto dal parco nazionale più selvaggio e più esteso del nostro Paese.
Nasce quindi, Il PARCO DELLA LAVANDA con l’obiettivo di diffondere la coltura della lavanda per far riqualificare ambienti rurali montani o marginali dove incombono degrado ambientale ed abbandono, dove l'agricoltura convenzionale non è redditizia o è in competizione con la fauna selvatica. Nella convinzione che ogni progetto agricolo economicamente sostenibile, moderno e lungimirante debba nascere nel rispetto del territorio, un bene economicamente e moralmente inestimabile.
Fattoria didattica
1. Passeggiata all’interno del giardino botanico, dove attraverso gli odori e i colori si può apprezzare e imparare quali sono e a cosa servono le piante officinali, in particolare la lavanda. 2. La tecnica, con esperienza diretta, di riproduzione delle piante per talea e messa a dimora delle stesse; 3. Comprensione della trasformazione di un prodotto della terra attraverso l’essiccazione e la tecnica della distillazione in corrente di vapore per mezzo di un distillatore a scopo didattico; 4. Informazioni sul come e perché si utilizza l’olio essenziale di lavanda;
• Esperienza diretta per la creazione di gessetti profumati (3-8 anni); • Esperienza diretta per la creazione di candele profumate (9-12 anni); • Esperienza diretta della tecnica di saponificazione (produzione di sapone) a freddo con l’aggiunta di olio di lavanda (12-14 anni)
Elenco prodotti acquistabili anche on line:
328 009 8630










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