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Pazzano : antico borgo bizantino

  • Writer: Paola Morabito
    Paola Morabito
  • Aug 3, 2022
  • 3 min read

Updated: Oct 18, 2022


Pazzanu in dialetto calabrese) è un comune di 597 abitanti della provincia di Reggio Calabria, Si trova nella Vallata dello Stilaro tra il Monte Consolino e Stella ;due massicci calcarei che costituiscono un'eccezione nell'aspetto geologico calabrese infatti, nella cavità dei monti si deve la presenza di giacimenti di Ferro, il cui sfruttamento risalirebbe all'età magno-greca. L'origine del paese è legata all'estrazione dei minerali di Ferro, per lo più di limonite e pirite, attività che nel periodo Normanno ha dato origine ad un villaggio di minatori. .

La materia prima fornita dalle miniere si ricollega al sorgere nella zona d’alcuni rudimentali forni per la fusione del ferro, infatti, alcuni documenti attestano che già nel 1333 esisteva una ferriera di proprietà del Convento di Serra San Bruno .Nel 1768 la ferriera fu trasferita a Mongiana ed a Ferdinandea e, durante il periodo borbonico nacquero dei veri e propri impianti metallurgici. L’estrazione del materiale continuò all'interno del polo siderurgico di Mongiana, fino a, quando cadde la dinastia Borbonica e s’insediò il nuovo governo d'Italia il quale favori le attività industriali del Nord Italia. Dovete sapere che ai tempi del Regno delle due Sicilie .Pazzano .

era un centro minerario importantissimo con 25 miniere che rifornivano tutto il Mezzogiorno. Questo benessere proseguì fino al 1922 poi, tutto fu abbandonato. In seguito, si tentò di riaprire le miniere, ma senza esito, oramai era iniziata la piaga dell'emigrazione che spopolò il nostro territorio impoverendolo. Oggi, i resti delle miniere sono diventate Ecomuseo delle Ferriere e Fonderie di Calabria.


Nel territorio di Pazzano nascono il torrente Stilaro, dal quale prende il nome tutta la vallata, e i suoi affluenti, il Melodare e il Parghilà. Lungo il loro corso troviamo una serie di mulini di tipo greco: " il Mulino du Regnante", il" Gargano", il" Poteda1, Poteda 2" quello di" Mastru Cicciu e di Midia". Essi erano utilizzati per la frantumazione della galena (minerale di solfuro di piombo) estratta nella vicina miniera prima di essere fusa nel forno (da cui il nome “mulinudufurnu). I mulini del tipo Greco erano di struttura semplice si componevano in genere di due vani adiacenti;in uno erano situati gli organi meccanici; ruote idrauliche orizzontali mosse dall’acqua proveniente da un torrente e incanalata in una condotta forzata; in un altro erano depositati gli attrezzi e le granaglie o i minerali da frantumare.


Nei corsi d'acqua vi è la presenza di trote, ma vi ricordo, anche la presenza delle anguille nel periodo in cui i torrenti erano meno "secchi"; esse risalivano dal mare verso lo Stilaro per riprodursi nella parte alta del torrente. Diverse le sorgenti : Femmina Morta, Carcareda.

Vicino quest'ultima sorgente, appunto in località Carcareda , lungo la strada Provinciale 98, esiste una grotta scavata in un banco di arenaria ; " la Grotta della Madonna della Carcareda"con all'interno un affresco molto danneggiato probabilmente di fine Settecento, raffigurante la Madonna del Monte Carmelo con il Gesù Bambino tra le braccia.denominata comunemente "A Madonna da Carcareda"


(Eremo Monte Stella)

Pazzano piccolissimo borgo bizantino ci offre tanti altri i luoghi d'interesse; essi sono:

la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo; all'interno si trovano pregevoli statue lignee ,una tela del XIX secolo del Frangipane e 4 tele di inizio XX secolo raffiguranti gli Evangelisti.


Attraverso una lunga scalinata composta di 62 scalini, si accede ad un Santuario scavato nella pietra , il Santuario di Monte Stella, un luogo di pace e di silenzio.Originariamente la grotta custodiva l'icona di una Madonna ortodossa sostituita poi nel 1562 da una statua in marmo bianco( probabilmente potrebbe essere il Gagini lo scultore) ; sin dall'inizio la tradizione popolare le attibuì poteri taumaturgici.



Madonna Di Monte Stella

Ogni anno il 15 agosto si svolge un pellegrinaggio alla grotta santuario; il percorso si svolge a piedi lungo un sentiero di montagna che parte dalla Fontana Vecchia e conduce alla Grotta. Un tempo, la Fontana era utilizzata dai contadini e i minatori per dissetarsi. Oggi, la Fontana con le sue sei bocche e'diventata il simbolo di Pazzano.



Fontana Vecchia o Fontana dei Minatori

Ma la Calabria non smette mai di stupirci, di recente è stato rilevato durante un lavoro di riqualificazione ambientale che, sotto al suolo della Cappella di San Salvatore

è situata un'altra Chiesa di origine bizantina ancora più antica della famosa Cattolica di Stilo. La festa del S.S. Salvatore è la più importante delle feste di Pazzano; si svolge la Prima domenica dopo il 5 agosto - Dura 3 giorni con una processione della statua del santo per il paese la veglia notturna e la tradizionale "Cumprunti". 14-15


Visitare Pazzano:

Pazzano si può raggiungere dalla costa jonica con la Strada statale 106 Jonica. È collegata al comune di Bivongi con la Strada Provinciale 95 mentre col comune di Stilo con la Strada Provinciale 9 e con Camini dalla Strada Provinciale 98. C'è un servizio pullman offerto dalla Autolinee Federico per cui Pazzano è raggiungibile da Reggio Calabria e dai paesi lungo la strada statale.


 
 
 

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