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Piazza 8 marzo : 14 statue di donne Calabresi (Zambrone VV)

  • Writer: Tutt@ l@ C@l@bri@
    Tutt@ l@ C@l@bri@
  • Mar 7, 2022
  • 2 min read

Updated: Mar 10, 2022

Un museo a cielo aperto che racconta il mondo femminile attraverso le opere d’arte del maestro vibonese Antonio La Gamba. Nella piazza 8 marzo 14 statue dedicate al mondo femminile . Le opere ci ricordano due icone di donna del passato (la contadina di Zambrone ) e del futuro e 12 figure femminili della Calabria vissute in epoche diverse ma le cui gesta hanno contribuito a cambiare il corso degli eventi.


Calabria al Femminile vuol dire riproporre una immagine nuova, innovativa, più gentile, seppure tenace, decisa, combattiva, ma anche più delicata della nostra regione.

Le donne ricordate in ordine alfabeto

  • Carmela Borelli, di Sersale, la “Madre eroica”, nel 1929, sorpresa da una tormenta di neve, si privò delle vesti per salvare i figli. È ricordata con intitolazioni di vie e scuole

  • Gianna Maria Canale nata a Reggio Calabria il 12 settembre 1927, donna di particolare bellezza, fu apprezzata attrice, interpretando ruoli variegati.

  • Virginia Cundari, insegnante in San Sostene, fu tra le primissime donne di Calabria e d’Italia a ricoprire la carica di sindaco.

  • Giuditta d’Evreux, dei duchi di Normandia, fu amata dal giovanissimo Ruggero d’Altavilla che per acquistare prestigio e domini degni di lei divenne granconte di Calabria.

  • Natuzza Evolo (1924-2009) di Paravati di Mileto, umile contadina, suscita attorno a sé un vasto movimento popolare di fede per le sue visioni e per l’esempio di bontà e solidarietà. È in corso la causa di canonizzazione.

  • Ada Furgiuele di Amantea modello della santità femminile XX

  • Giuditta Levato, di Albi, alla testa di proteste popolari per la giustizia sociale e il possesso della terra da coltivare, il 26 novembre 1946 fu uccisa nel corso di una manifestazione, a Calabricata di Sellia.

  • Mia Martini è il nome d’arte di Domenica Bertè (1947-95), di Bagnara Calabra, cantante di particolare intensità di voce e interpretazione, esempio, delle intime contraddizioni della condizione femminile nel mondo contemporaneo

  • Nosside di Locri Epizefirii, poetessa del IV secolo avanti Cristo

  • Diana Recco guidò la rivolta popolare di Monteleone, che oggi è Vibo Valentia.

  • Enrichetta Ruffo di Calabria (XV secolo) figlia ed erede di Nicolò, conte di Catanzaro e marchese di Crotone, e di Margherita di Poitiers.

  • Irma Scrugli di Tropea . di Amantea modello della santità femminile nel secolo XX



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