Pietra Cappa, il monte dell'Aspromonte e le sue leggende.
- Paola Morabito

- Dec 1, 2022
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di Paola Morabito
All’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte, al di sopra del borgo di Natile vecchio si erge maestoso Pietra Cappa, il monolite piu' alto d'Europa . Un luogo , dalla natura incontaminata, circondato da una fitta vegetazione di eriche, lentisco, mirto, corbezzolo, castagno, lecci, cespugli di origano e di menta selvatica ; luoghi molto misteriosi. dal fascino assoluto
Molte le leggende popolari che si tramandano da una generazione all’altra,tutte legate a questa vallata e, molte delle quali ruotano attorno a ' muntagna i Petra Cappa”.
Si narra che tutta la zona in cui sorge Pietra Cappa fosse la patria della Decima Legione Fretense, tra le cui fila militava Longino, il legionario che trafisse con la lancia il costato di Gesu'.
Secondo un’altra leggenda, Pietra Cappa fu anche il punto di partenza di alcuni monaci che fondarono l’ordine di Sion, i quali ebbero la rivelazione del Graal, la simbolica coppa del sangue di Cristo. e proprio in questo luogo si sarebbero nascosti gli ultimi Cavalieri Templari, rendendo Pietra Cappa ancora più enigmatica e affascinante.

Ma la leggenda che gli anziani del territorio tramandano è quella legata a Gesu' e ai suoi discepoli. Si narra che Gesù e suoi discepoli predicando giunsero fino ai piedi dell’Aspromonte. Per fare penitenza, Gesù chiese loro di raccogliere delle pietre durante il il cammino. Solo Pietro, a differenza degli altri, raccolse un piccolo ciottolo. Proseguirono il peregrinare per qualche ora, finché Gesù non chiese loro di fermarsi per riposare. Fece dunque il segno della croce su ogni ciottolo raccolto dai discepoli e ,queste si tramutarono in grandi pani.. Pietro, ritrovandosi tra le mani un piccolo pezzo di pane pensò che la prossima volta avrebbe raccolto un macigno. Gesù lesse il suo pensiero e, una volta ripreso il cammino, volle dargli una lezione. Chiese ai discepoli di nuovo di raccogliere delle pietre e Pietro, così come aveva pensato, si caricò sulle spalle un grosso masso. Una volta fermatisi, Pietro attendeva che Gesù facesse nuovamente il miracolo trasformando le pietre in grandi forme di pane ma ciò non avvenne. Pietro dapprima protestò, poi capi di aver peccato di malizia e chiese al Signore che quell’enorme masso restasse lì a ricordo della sua malizia Gesù allora acconsentì e il masso lievitò tanto da ricoprire un’ ampia superficie di terreno, un monumento enorme ad insegnare che la malizia è sempre farina del diavolo.
Molto tempo dopo Pietro, divenuto il custode del Paradiso , si trovò di fronte il legionario che schiaffeggiò Gesù al Sinedrio. Lo prese lo trascinò fino in Aspromonte e lo rinchiuse dentro

le caverne di Pietra Cappa esclamando:".”Fino al giorno del giudizio correrai avanti e indietro in questo stanzone dando schiaffi alle pareti, così ti ricorderai per sempre di quello dato al Signore"
Da allora il legionario , all’interno di Pietra Cappa sbatte da una parete all’altra . Si racconta che in giornate particolarmente ventose,passanti e pastori passando nei pressi della montagna ancora oggi possono senti le urla disperate del peccatore.
Un’altra storia leggendaria narra che, sempre durante il suo peregrinare, Gesù, giunto nei pressi di Pietra Cappa venne assalito dal demonio col quale iniziò una terribile lotta. Gesù però non cadde in tentazione e si liberò con il solo segno della Croce. Il gesto, intollerabile al maligno, lo fece scaraventare violentemente contro una parete di Pietra Cappa tanto da lasciare un’impronta che pare sia visibile ancora oggi..
Per arrivare a Pietra Cappa ci sono due strade, una da Natile e l’altra da San Luca.




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