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Pizzo (VV) :un po' di storia

  • Writer: Paola Morabito
    Paola Morabito
  • Mar 15, 2022
  • 3 min read




IL SALOTTO DELLA CALABRIA

Venendo dall'autostrada e lasciato il bivio Angitola, per raggiungere Pizzo Calabro, bisogna percorrere ancora circa 6 km di una strada provinciale,

E' una delle città più pittoresche della Costa degli Dei e, il suo borgo è tipico dei borghi marinari, si presenta pulito ed odora di mare.

Secondo la tradizione è stata fondata da una comunità di focesi,( superstiti della distruzione di Troia), sull'orlo della costa detto " u' Spunduni", lo Spuntone, luogo dove pare sorgesse prima l'antica Napizia

Gli abitanti di Pizzo si chiamano pizzitani o napitini, quest’ultimo appellativo proviene dalle leggendarie origini della cittadina.

Possiamo trovare tutta la storia di Pizzo in un'opera storica ( 3 libri) scritta dal napitino Tranquillo Ilario: Istoria apologetica dell'antica Napizia, oggi detta Pizzo.

Andando verso il Rione Marinella sorge il castello murattiano costruito durante la dominazione aragonese.

Divenne celebre perchè vi fu tenuto prigioniero e poi fucilato Gioachino Murat, che venne poi gettato in una fossa comune adiacente la Chiesa di San Giorgio; oggi , sono in corso studi per trovare i resti del suo corpo.

Alle spalle del Castello si apre il pittoresco Corso Garibaldi, un dedalo di vicoletti stretti e stradine acciottolate, archetti, balconate in ferro battuto, portali maestosi, oltrepassati i quali si accede a magnificii cortili. Numerosi i bar che ai loro tavoli vengono offerti ai turisti gelati tradizionali " il tartufo di Pizzo".

Lungo il percorso del Corso Garibaldi troviamo a" Funtanavecchja." una fontana di acqua molto particolare; essa purtroppo è l'unica fonte di acqua potabile nel Centro Storico che è rimasta ancora att La caratteristica di questa acqua ferrosa è meta turistica soprattutto per le sue acque.che. sgorga del colore del ferro, anche il suo sapore è ferroso ma lasciata in riposo perde ogni sapore e cura molte malattie; efficace per chi soffre di malattie che riguardano la milza.

A Pizzo , molti anche i Palazzi storici : Musolino, Mattei-Squillacioti,Scordamaglia,

Alla fine dell'abitato una ripida scaletta scende alla spiaggia di Piedigrotta.

qui, non c'è visitatore che non si rechi a visitare la Chiesetta ( la spiaggia prende appunto il nome della grotta interamente scavata nel tufo) .Inizialmente in questa Chiesetta fu creato un oratorio al quadro della Madonna scampato a un nubifragio. Successivamente Angelo Barone, un artista della zona, amplio' la grotta e scolpì un Presepe nel tufo -

ALTRE CHIESE

Chiesa dei Morti”, detta così perché un tempo unico luogo abilitato alla sepoltura. Una particolarità dell’edificio è che “ospita” due chiese sotto lo stesso tetto: la Chiesa delle Grazie e la Chiesa del Purgatorio

La Chiesa dell'Immacolata, La chiesa Matrice di San Giorgio,la Chiesa di San Francesco dI Paola a fianco al Convento dei Minimi.

FESTE RELIGIOSE

San Giorgio si celebra il 23 aprile; la festa della Madonna delle Grazie è l’8 settembre; San Francesco di Paola ricorre ad inizio aprile; San Giuseppe il 19 marzo che la tradizione impone la classica " cicerata". Molto sentite le celebrazioni pasquali, periodo nel quale si tiene l’“Affruntata”. Quest’ultima, qui a Pizzo, è diversa da quella organizzata in molti altri centri vibonesi. Viene infatti realizzata di sera e, al contrario delle altre, ha un significato doloroso: la Madonna non riceve la notizia della Resurrezione del figlio, ma quella della morte.

L'oasi faunistica è protetta dal WWF perchè è l'habitat di centinaia di corvi e rondinelle e altre specie migratorie.

La spiaggia e' di sabbia bianca , l’acqua è cristallina e i fondali ricchi anche di corallo

Sono tante le manifestazioni che si tengono a Pizzo, soprattutto nel periodo estivo, molte delle quali di notevole rilievo. Ricordiamo: la sagra del tonno e la sagra del tartufo (entrambi ad agosto); la festa delle fragole a fine maggio e la festa del pesce azzurro ad agosto.

Molto interessante la rievocazione della vicenda storica di Gioacchino Murat, evento culturale organizzato ogni anno, solitamente nel mese di ottobre. Importante per il comprensorio anche la fiera che si tiene il primo novembre.

Una delle specialità tipiche di Pizzo è: spaghetti al nero di seppia ma, altri prodotti tipici sono importanti come il tonno lavorato artigianalmente, i monacej , zeppole salate ripiene, preparate prettamente nel periodo natalizio e lo zibibbo una pregiata qualità di uva dalla quale si ricava un ottimo vino dolce.

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