Santuario Maria Santissima del Carmelo - Curinga
- Tutt@ l@ C@l@bri@

- Feb 26, 2023
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La costruzione viene stimata dagli archivi parrocchiali intorno al 1629, il Santuario inizialmente era posto nella montagna S.Elia, successivamente venne trasferito a Curinga. La sua attuale posizione, gli permette di dominare la vista assieme al suo alto campanile rimandante all’arte normanna.
Santuario:
Sul colle che ospita il Santuario, negli anni passati (1705) i Padri Carmelitani del Convento di S.Elia con il permesso del Vescovo di Nicastro, fondarono la Confraternita del Carmine.
Il Santuario al suo interno è stato progettato e decorato dall’architetto Agostino Guzzi da Miglierina, sempre del Guzzi sono due affreschi, mentre al Prof. Natale Cesareo è attribuito un olio su tela, questo quadro è un offerta di voto, in seguito alla caduta di un fulmine sul campanile durante una funzione, fortunatamente non ci furono danni ai fedeli. È presente anche un prezioso organo a canne settecentesco, la costruzione venne ordinata dal Priore Vincenzo Lo Russo.
E’ anche presente un peristilio in stile greco-romanico, circondato da tre archi a tutto sesto, visti i materiali si pensa provenga dalla vecchia costruzione preesistente.
All’esterno non è possibile non notare il particolarissimo portale bronzeo, opera di Giuseppe Farina, raffigurante principalmente le vicende occorse ai Carmelitani, poi ci sono alcune immagini dedicate al profeta Elia e alla Crocifissione di Gesù Cristo.
Il Cardinale Monsignor Portanova in seguito ad un evento sismico nella zona del Santuario (1908) officiò messa. Nel 1952, la Chiesa venne elevata alla dignità di Santuario.
Nei sotterranei della Chiesa, è presente un putridarium, scavato completamente nella pietra arenaria. Questo sepolcro era utilizzato per far decomporre i resti dei Frati e lasciare solamente le ossa.
Contenuto estratto da vaticano.com




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