Scido e i suoi tesori
- Paola Morabito

- Jan 2, 2023
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Scido è
un piccolo comune di appena 895 abitanti della Piana di Gioia Tauro, situato all'interno del Parco Nazionale d’Aspromonte, nell'alta Valle del Torrente Duverso, a 456m s.l.m . Ha origini bizantine, ma alcune tracce fanno presupporre che l’area fosse occupata fin dall’epoca greco-romana. .
Lungo il percorso del Torrente si possono ancora osservare i resti di antichi mulini ad acqua, che costituiscono un itinerario ideale di archeologia agro-industriale
Il territorio di Scido è racchiuso tra tre monti Junco, Petronà e Carmelia dai quali sgorgano numerose acque sorgive, tra le quali l'acqua delle viscere che vanta proprietà curative nelle patologie dell'apparato digerente. L'etimologia del nome Scido deriverebbe da Skidon, scheggia di legno, toponimo di origine bizantina Anche se non confermato, pare infatti che il nome prenda origine dai dintorni boschivi e dalle attività della sua popolazione, da secoli legata esclusivamente alla lavorazione del legno infatti.il territorio è ricco vaste distese di ulivi secolari, diiboschi che circondano il borgo e forniscono abbondante legname da costruzione che ha alimentato nel tempo l'artigianato delle sedie e del ciocco.( pedale ingrossato di un albero, utilizzato per la realizzazione di pipe di pregio . Dall’abitato di Scido si possono raggiungere i Piani di Junco; sono infatti caratterizzati da abbondante acqua, estese faggete e - con un'altezza di 950 m s.l.m. - consentono di ammirare sia il Mar Jonio che quello Tirreno, comprese le isole Eolie.
Palazzo Ruffo è un antico palazzo appartenente ad una famiglia nobile, risalente al 1875. oggi sede del Museo comunale, Al piano superiore, si possono ammirare degli affreschi commissionati nel 1988 e dipinti da un artista di origini scidesi, Gaetano Zampogna, raffiguranti momenti della vita contadina.
All'interno di Palazzo Ruffo vi è il Museo della Civiltà Contadina, custode delle testimonianze degli antichi mestieri. dove si trova, tra l’altro un originale frantoio in pietra del primo Novecento, ancora funzionante e la Biblioteca Comunale “ Paolo Greco” un’incredibile riserva di beni di inestimabile valore.




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