Teotino-Squillacioti
- Paola Morabito

- Feb 1, 2023
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Il Castello che venne adibito a nosocomio nel comune di Locri RC

Gli anziani del luogo ricordano che dove ora è ubicato l'Ospedale Civile di Locri un tempo sorgeva un Castello
Sorgeva sulla collina di contrada Verga, Costituito da un edificio centrale isolato e da una serie di bassi edifici rurali circostanti. L''edificio centrale, ossia il castello, una parte, la metà sud era edificata con blocchi squadrati e malta cementizia, mentre la metà nord era stata edificata in modo affrettato e con materiale scarso comprendendo anche i mattoni di fango chiamati “ bresti”. Esso aveva l'aspetto di un fortilizio; possedeva 3 piccole torri con una merlatura ghibellina. e, un giardino esotico faceva da cornice decorativa all'insieme.
Dalla collinetta sulla quale sorgeva si godeva una vista eccezionale e il Castello dominava Roccella e il promontorio di Capo Zeffirio. . Sebbene il fortino risalisse ad epoche diverse il nucleo principale portava, sulla porta d'ingresso, la data di fondazione: A.D. 1846.
Fu nel 1846 che alcune famiglie nobili di Gerace gradatamente cominciarono a scendere “alla marina” a fondare la “Locri moderna”. (si chiamò' Nova Locri per molti anni) Sorse così' in c/da Verga una grande casa di campagna colonica con vaste distese di ulivi, aranceti e splendide vigne.
La storia del Castello
Verso la fine dell'Ottocento un erede del fondatore, Francesco Teotino, sposò la baronessa Marianna del Balzo Squillacioti. La villa signorile fu ristrutturata e trasformata in Castello. Francesco Teotino, amante del bello e del lusso non seppe amministrare bene i suoi averi, cosi nel 1930 perse buona parte dei suoi beni, molti vennero messi all'asta e, molti altri furono acquistati dal commendatore Rocco Capua. Dall'incanto vennero esclusi i beni che aveva portato in dote la moglie, e anche i beni di cda Verga con annesso il Castello Teotino. Successivamente furono venduti al commendatore Capua tutti gli altri beni rimasti ad eccezione del Castello.
Lo stato dell'edificio centrale e parte degli altri edifici erano stati danneggiati dai bombardamenti nel 1943..
Alla morte del cavaliere Teotino nel 1946 il Castello rimase agli eredi che sconfortati per i tanti debiti accumulati decisero di venderlo.
Decise di acquistarlo il comune di Locri che, si riunì in Giunta e creò' un Comitato cittadino per la raccolta dei fondi da devolvere alla sistemazione e riconversione da Castello ad Ospedale. Il popolo partecipò' con quello che aveva (biancheria, grano sapone di casa olio e gli impiegati Comunali versarono ognuno la quota di mille lire.
Il 1° settembre del 1949, con la gioia di tutti il Castello comincia a funzionare come nosocomio. Attorno aveva 7 piccole costruzioni, un grande frantoio, una stalla e due i adibite a deposito per il foraggio
Le sale operatorie furono allestite all'interno delle torri, il reparto di radiologia e gli uffici amministrativi nel frantoio oleario, Per 20 anni il Castello continuo' ad accogliere e curare pazienti e, continuo' a svettare dalla collinetta.
Negli anni 70, venne demolito per fare spazio alla struttura ospedaliera odierna. Nessuna sommossa popolare, nell'indifferenza generale le ruspe della Cassa del Mezzogiorno spazzarono via un Castello di valore artistico e culturale senza nessun intervento da parte dei Beni Culturali. e, per la cifra di dieci miliardi di lire fu costruito il nuovo Ospedale di Locri
Di quel fortino oggi resta soltanto il giardino esotico (davanti al Pronto Soccorso e pure mal curato) e, parte della balconata che dà sull'ingresso principale. Delle merlature ghibelline che ornavano i saloni, delle torri , delle cucine nulla è rimasto venne tutto raso al suolo.




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