Verzino e il suo mondo sotterraneo
- Paola Morabito

- Mar 2, 2023
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Panorama di Verzino

Verzino "Virzìnu” in calabrese è una piccola cittadina della provincia di Crotone, Esistono varie ipotesi sulle origini del paese e sulla derivazione del nome Molti affermano che Verzino è di origine enotra. . Gli stessi studiosi sono divisi anche sul significato del nome per alcuni pare derivi dal latino virdia, da viridis, ‘verde’. Altri sostengono che il suo nome sia stato assegnato dagli arabi, infatti si ci riferiva alla parola “wars” per identificare il posto dove vi cresce spontaneamente una pianta: il verzino, che raccoglievano ed utilizzavano nell’arte della tintoria. Il comune è molto esteso e nel tempo si sono formati vari rioni, ognuno dei quali ha differenti caratteristiche strutturali, stile architettonico, legati al periodo storico di espansione e al ceto delle famiglie che vi hanno abitato. ..Quasi tutti i rioni, specie quelli più antichi, hanno un piazzale dove si affacciano le case. Tutti i rioni sono collegati da strade, sentieri, viuzze, antichi vicoli e scorciatoie che conducono ai luoghi più importanti del paese: le chiese, il municipio, la piazza, le scuole e i luoghi di gioco. Nel rione “ U Spirun” è presente, l’antico frantoio che oggi ospita il Museo sulla storia della civiltà contadina verzinese. Nelle montagne di Verzino in località " Sursumu" nasce il fiume Vitravo, il fiume scorre verso sud e bagna paesi come Zinga e Casabona. Nel percorso del fiume si crea l'imponente cascata della “Madonna Incoronata”.
A Verzino c’è un mondo sotterraneo, si tratta di un insediamento rupestre abitato da civiltà preistoriche, paleolitica prima e neolitica poi che, resistendo da millenni, è fatto di grotte alte fino quattro metri e larghe fino a sette metri. Una sorta di agglomerato urbano costruito da un’unica civiltà preistorica che per libera scelta ha deciso di utilizzare insediamenti ipogei come abitazione. Questi insediamenti, realizzati nella preistoria delle popolazioni autoctone, sono stati poi utilizzati intorno al 700 dopo Cristo, dai monaci basiliani che si nascondevano dalle persecuzioni dell'imperatore Leone III l’Isaurico .Oggi, questi insediamenti continuano a essere oggetto di studio da parte degli scienziati.




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