Vibo Valentia
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- Mar 28, 2022
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Updated: Apr 12, 2022

L'origine della città di Vibo Valentia si perde nel buio dei millenni come quella d’ogni città le cui origini sono antichissime.
Il toponimo è dato dall'unione del nome ellenico Hipponion e di quella romana Valentia. Il nome della città deriva dall'esistenza di due colonie romane: una in collina (Valentia) e l'altra sulla costa (Vibona). La colonia collinare Valentia ricevette questo toponimo quale onorificenza, da parte del popolo Romano per il coraggio dimostrato dagli abitanti durante le Guerre Puniche. La colonia costiera Vibona (da cui Vibo) derivò il proprio Toponimo da quello della preesistente colonia (collinare) Hipponion, fondata dai greci di Locri tra il VII e VI secolo a.C, denominata Vibo Valentia
Nel 192 a.C. con l'avvento della dominazione romana, poi quella bizantina, fino ai Normanni che la ribattezzarono Monteleone nel 1863 fino al 1928.
Già capoluogo dell’antica Calabria Ultra, oggi, è più popoloso della "Costa degli Dei".
Abbraccia un territorio che comprende la costa tirrenica, la catena appenninica delle Serre e il vasto comprensorio agricolo dell'altopiano del Poro. Si collega a pochi km di distanza dalle località turistiche di Pizzo, Zambrone, Capo Vaticano e Tropea .La città, sorge su un colle e. la sua posizone è strategica nel l'ambito territoriale. La città è servita dalle più importanti arterie di comunicazione, di cui ne è fondamentale snodo, dalla A3 SA-RC, alla linea ferroviaria, ai collegamenti con l'aeroporto internazionale poco distante.
Il suo territorio è sede di una delle piu' significative aree industriali presenti nella provincia, Risulta importante anche il suo porto specializzato nel commercio dei prodotti ittici e del turismo (collegamenti con le isole della sicilia) e' anche specializzato con la distribuzione del petrolio e del cemento.
Dal centro abitato, inerpicandoci su verso la collina svetta il mastodontico castello Svevo-Normanno.
Vibo Valentia conserva nel suo centro storico tutto il fascino del borgo medievale ; i suoi palazzi barocchi e ottocenteschi una moltitudine di monumenti e Chiese da visitare :la Chiesa di Santa Maria Maggiore e San Leoluca .Chiesa di Santa Ruba,Chiesa del Rosario,Chiesa del Carmine Chiesa di Santa Maria degli Angeli,Chiesa di San Michele ,Chiesa di Santa Maria del Soccorso.Chiesa dello Spirito Santo.La Madonnella: antica sede dei Cappuccini.
Molti i musei: Museo Archeologico Statale Vito Capialbi, fondato nel 1969, dal 1995 ,è ubicato nelle sale del Castello Svevo-Normanno. All'interno del museo è possibile trovare reperti archeologici rinvenuti in varie aree della città, soprattutto relativi alle epoche greca e romana. Attenzione merita pure" la laminetta aurea" di Hipponion. Rinvenuta sul petto di una donna sepolta nella tomba cappuccina n. 19 della necropoli dell’INAM, la sottile laminetta d’oro era ripiegata su se stessa, quasi a celarne il contenuto. Nel prezioso testo greco, scritto su sedici righe, inpartirsce una serie di consigli su come comportarsi una volta arrivati nell'’oltretomba; una sorta di breviario per ottenere la felicità nell'aldilà.
Museo dell'Arte Sacra,Museo dei marchesi di Francia,Museo della tonnara,Museo della civiltà contadina e ancora moltissimi Teatri e Archivi.
Dal Belvedere Grande si gode di un ottimo panorama che abbraccia la costa tirrenica da Capo Palinuro a Messina. Sulla collina sorge il grande Castello Normanno-Svevo, costruito da Ruggiero detto il Normanno,dove anticamente era ubicata parte dell’Acropoli di Hypponyon.

Il castello fu inizialmente ampliatoda Carlo d’Angiò ne 1289, fu poi rafforzatodagli Aragonesinel XV secoloe infine rivisitato dai Pignatelli, tra il XVI-XVII secolo, che la resero un’abitazione nobiliare con le sue grandi torri cilindriche e la grande porta di epoca Angioina, rappresenta sicuramente il segno distintivo di Vibo Valentia.Oggi il castello è la sede del Museo Archeologico Statale. Ogni anno ad Ottobre nello storico Palazzo Gagliardi si tiene il FESTIVAL DELLA LETTURA. All'evento vi partecipano scrittori, intellettuali, poeti, attori, registi, musicisti provenienti da ogni parte d’Italia. Altra manifestazione inportante è "la sagra della ‘Nduja ( insaccato a base di peperoncino e carne di maiale) unamanifestazione di carattere gastronomico e culturale.




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