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Vincenzo Guerrazzi

  • Writer: Paola Morabito
    Paola Morabito
  • Jun 17, 2022
  • 3 min read

Updated: Sep 30, 2022

di Paola Morabito

Scrittore- pittore di Mammola " un genio dimenticato"Vincenzo Guerrazzi è stato un operaio, scrittore e pittore calabrese dei giorni nostri , nasce a Mammola l' 8 novembre 1940 in un piccolo paese dell'entroterra calabrese. Quella di Guerrazzi è una storia di riscatto sociale e culturale ma soprattutto di grande scrittura e pittura; in quasi tutti i suoi testi troviamo una figura : l'operaio.

Perduto il padre in tenera età (vittima del nazifascismo) visse l'infanzia e l'adolescenza in una Calabria rurale e primitiva. Si trasferisce a Genova, ancora minorenne per cercare ciò che la sua terra non poteva dargli: la dignità del lavoro. Lo trova alla Fabbrica Ansaldo che lo assume e vi lavora da operaio metalmeccanico per diciotto anni; un’esperienza decisiva e, principale fonte d’ispirazione della scrittura di Guerrazzi, che divenne uno dei più noti scrittori operai degli anni Settanta.

.Durante quel periodo aveva iniziato a scrivere e pubblicare dei racconti inerenti alla condizione operaia negli anni ’60 e ’70, inviando qualche racconto a giornali locali (“Il Lavoro” e “Il Secolo XIX”). Questi, saranno poi riuniti in un libro auto-finanziato dal titolo Vita operaia in fabbrica: l’alienazione. In Ansaldo, stimolato dall’abitudine degli operai di esprimersi ricoprendo i muri e le porte dei gabinetti della fabbrica con scritti nei quali esprimevano il disappunto delle classi dirigenti; " promosse" il quotidiano-murale “L’urlo della notte”

.Nel 1975 si licenzia per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura e alla pittura (sua ispirazione sin da piccolo), attraverso le quali compie un percorso d’impegno civile, sociale, politico. La sua arte, sia narrativa, sia pittorica è legata alla realtà che tratta e che rappresenta: le lotte operaie del Novecento e d’inizio Duemila.Le frasi e i pensieri degli operai d’Ansaldo scritti sul "quotidiano -murale saranno poi raccolti e pubblicati all'interno del primo romanzo, il più famoso “Nord e Sud uniti nella lotta”, In esso racconta il viaggio in nave dalla Liguria a Reggio Calabria di una moltitudine d’operai che parteciperanno alla manifestazione promossa dai metalmeccanici nell’ottobre 1972, in seguito ai “ moti di Reggio"per la lotta al capoluogo.. A causa del suo linguaggio osceno e del contenuto giudicato sovversivo, il procuratore generale della Repubblica di Catanzaro ordinò il sequestro del romanzo

.Ritenuto un libro spregiudicato nel linguaggio, discusso cosi tanto da decretare uno scandalo nazionale ma anche un successo immediato perchè poi fu finalista al Premio Sila nel 1975.Dopo avere curato un’inchiesta dentro l’ambiente operaio, intitolata L’altra cultura (1975), ne realizza: I Dirigenti nel 1976, e Gli Intelligenti nel 1978;

Scuote le coscienze facendo luce su ciò che è ingiustamente tenuto nascosto dai potenti della Terra, denunciando la superficialità , l’incompetenza, il malcostume, e la tracotanza delle classi dirigente e “intellettuale”.


Artista eclettico e gran polemista (famosi i suoi dissidi con Renato Guttuso e Umberto Eco)..Nella sua visione vedeva un mondo che andava in rovina e con le sue rappresentazioni pittoriche contestava un sistema che non riusciva ad accettare perché basato sullo sfruttamento dei più deboli. Le sue tele non possono definirsi realistiche, ma non si puo' restare indifferenti dinanzi alla quantità di simboli e messaggi che ci trasmettono.

Tiene svariate mostre in Italia (nel 1996 anche in Germania) da quella svoltasi a Roma, a Palazzo dei Congressi nell’ottobre 1977. Nel 1978 la televisione svizzera e Rai 2 gli dedicano due programmi. quello della Rai e'condotto da Stefano Satta Flores.

Un figlio della Calabria tosto che, sempre è andato controcorrente e mai si è sottomesso e principalmente non si è mai arreso.

I suoi lavori fanno parte del patrimonio delle biblioteche universitarie di numerosi Paesi del mondo, e diversi docenti (dall'America, dal Giappone) erano in contatto con lui per i loro studi d’italianistica condotti sui suoi libri. E' scomparso il 22 giugno del 2012 dopo una lunga malattia all'ospedale Galliera. Ha lasciato una traccia importante nella letteratura e nell'arte italiana che nessun oblio potrà mai cancellare. Un altro grande della cultura calabrese ed italiana dimenticato da tutti. Ricordare è un dovere e noi, di Tuttalacalabria nel nostro piccolo lo vogliamo onorare cosi: Ricordandolo!!


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