Viti
- Orlando Sculli

- May 26, 2022
- 3 min read
Updated: Sep 30, 2022

Promentina di luglio
Vitis vinifera L.
Ancora una trentina di anni addietro in contrada Carruso del comune di Ferruzzano esistevano una ventina di vigne delle quaranta che erano state impiantate nel 1933 in seguito ad una quotizzazione di terreni comunali dopo la distruzione di una preziosa macchia mediterranea , per cercare di dare nuova terra da coltivare alla popolazione in esubero, dal momento che c’era il divieto di emigrare durante il regime fascista.

Nerello Zinnarico di Ferruzzano Vitis domestica L.
Fam. Vitacee
L’area della Locride meridionale, tra Brancaleone e Casignana , rappresentò fino a pochi decenni addietro, l’area di conservazione viticola del patrimonio dell’antichità più importante di tutta la Calabria, come ha dimostrato l’indagine condotta dal Centro Sperimentale di Turi, tramite il ricercatore, il dott. Angelo Caputo, che ha individuato nel campo di conservazione dello scrivente, ben 70 varietà di viti dai profili molecolari unici al mondo; di esse almeno una trentina derivano dalla ristretta area tra Brancaleone e Casignana, che include l’area con la concentrazione più alta del mondo degli antichi palmenti scavati nella roccia: circa settecento.

Nerello nero di Ferruzzano
Vitis vinifera L.
Alla fine degli anni 60 del 900 , il
defunto Peppino Tallarida, esperto di viti e di vigne, ebbe l’incarico da parte della nipote Maria Violi, di organizzare una vigna in un campo del marito, Sculli Domenico Ottavio, ora defunto pur’ egli; essa doveva essere particolare in quanto doveva essere rappresentativa delle numerosissime vigne che ancora esistevano a Ferruzzano.

Mantonico di Bianco
Vitis vinifera L.Fam. Vitacee
La denominazione di Mantonico, riferita ad una varietà di vite, è molta diffusa sulla costa ionica della provincia di Reggio, specialmente tra Palizzi e Locri, dove esisteva il “ Mantonico vero”; quest’ultima denominazione dell’area Locri-Gerace indicava una rivendicazione sul possesso del vero Mantonico in contrapposizione a tutte le altre comunità che non possedevano il Mantonico autentico.

Lacrima lanata di Ferruzzano
Vitis vinifera L.
La ricerca sulle viti del territorio, svolta in aree marginali , è stata fruttuosa grazie alle persone anziane che in piccole vigne , vicine ai centri dell’entroterra avevano conservato i vitigni degli antenati.

Lacrima bianca
Vitis vinifera L.
Nei nostri territori, dalla Locride settentrionale, fino a Palizzi ed oltre verso sud, ogni comunità, nel settore viticolo, rappresentava una realtà diversa dal punto di vista varietale perché i suoi componenti erano arrivati da mondi diversi e lontani da cui avevano portato molte essenze, com’era stato il caso di Pietrapennata che era stata fondata da profughi maltesi, arrivati in Calabria dopo la caduta dell’isola Mediterranea in mano agli arabi nel corso del IX secolo d.C.

Guardavalle colorata di Bianco
Vitis vinifera L.
Parlando dei vitigni Guardavalle è quanto mai doveroso essere cauti sia nell’interpretazione storica di essi che nell’analisi di tipo ampelografico.
Tanto per cominciare i vitigni con tale denominazione avevano un’area di diffusione ampia nella fascia ionica della provincia di Reggio collocata tra Bova e Siderno, con la massima concentrazione di accessioni a Bianco e a Ferruzzano.

Cerasola di Ferruzzano
Vitis Vinifera -Fam. Vitacee
Tale vite evidenzia la particolarità di una famiglia di Ferruzzano in un passato ormai lontano quando essa era influente come quel territorio ormai decaduto e degradato e tale vite apparteneva solo ad essa, anzi era la sua vite totemica. La famiglia si chiamava Pedullà e si tramandava da padre a figlio maggiore un segreto riferito ad un braccio d’oro da utilizzare in caso di bisogno , seppellito sotto una parte precisa della fondazione di una delle sue tante case di Ferruzzano superiore, ma il 23 ottobre del 1907 ci fu un sisma con epicentro a Ferruzzano stessa e la parte più importante del paese fu raso al suolo e i morti furono circa duecento, con conseguente emigrazione di massa verso gli Stati Uniti d’America
Greco nero di Ferruzzano
Vitis vinifera L.
Nell’agosto degli anni novanta del 900 andai a far visita ad un parente, Michele Gullace, a Ferruzzano Superiore e notai che aveva una vigna attorno alla casa, piccola, ma rappresentativa delle varietà nel passato usate per costituire le vigne stesse.
La visitai e notai , tre viti in particolare, che erano dotate di grappoli anomali, grandi e gli chiesi a quale varietà appartenessero ed egli mi rispose che erano viti di Greco nero diffusissimo nelle vigne a Ferruzzano e del circondario fino alla fine degli anni 40 del 900, quando iniziò l’esodo totale degli abitanti dei paesi collinari che in breve li avrebbe svuotati.https://assrudina.wixsite.com/orlandosculli/post/greco-nero-di-ferruzzano




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