La Ferdinandea tra storia e bellezza
- Paola Morabito

- May 22, 2022
- 3 min read
Updated: May 23, 2022

Le Serre Calabresi sono una zona montuosa della Calabria con un’alta presenza di boschi e paesaggi incantevoli. Geologicamente le Serre sono principalmente di natura cristallina con presenza estesa di graniti, porfidi, serpentini, dioriti quarzifere e altri minerali. Il monte piu alto è il Monte Pecoraro, si susseguono Monte Covello,e Monte Cucco. Queste splendide montagne granitiche e ricoperte di fitta vegetazione, prendono il nome di Gran Serra, Serra San Bruno e Serra di Vibo Valentia e collegano la Sila all’Aspromonte, Importanti corsi d'acqua discendono dalle valli e, dopo ripidi e tortuosi passaggi si gettano nelle acque del mar Ionio, generando ripide cascate. E' il caso della fiumara Stilaro che dà vita alle spettacolari Cascate di Marmarico con 120 m di salto nel vuoto. Il paesaggio delle Serre è un concentrato di pascoli, boschi, foreste ma anche le celebri selve della Mongiana, Stilo e Ferdinandea. sono spettacolari. La Ferdinandea è una vasta tenuta di circa 3600 ettari, tra gli 800 e i 1400 metri di altitudine, tra territori dei Comuni di Stilo, Bivongi, Brognaturo, Mongiana e Serra San Bruno.Deve il suo nome a Ferdinando II di Borbone che amava andare a caccia tra i suoi boschi
Qui, fu attiva una delle piu' importanti industrie del Mezzogiorno d'Italia. Fondata principalmente sulla siderurgia e sulla metallurgia ( miniere ferriere, fonderie, villaggi minerari). Questa industri era favorita dalla ricchezza mineraria del sottosuolo e dalle favorevoli condizioni morfologiche ed idriche del bacino dello Stilaro che consentiva la lavorazione dei metalli e dei minerali in loco.

I primi a sfruttare le risorse minerarie nella vallata dello Stilaro furono sicuramente le popolazioni indigene in piena età del ferro poi, i Greci. i Romani, i Bizantini i quali costruirono alcune ferriere, i Normanni. In seguito, tutti gli altri popoli che si sono succeduti alla guida della Calabria: Svevi, Angioini, Spagnoli, Austriaci, Francesi, Borboni , i Savoia ( meno questi ultimi) sfruttarono le risorse minerarie della Vallata dello Stilaro
I resti industriali più interessanti presenti ancora sul territorio della vallata dello Stilaro, sono riconducibili al periodo della dominazione Spagnola, con i resti delle ferriere appartenute a Cesare Fieramosca. La prima fabbrica d'armi costruita in Calabria fu a Pazzano nel 1742 seguita nel 1746 da quella costruita sul fiume Assi.

Nel 1833 Ferdinando II di Borbone, vi costruì una villa dove in seguito sorsero una ferriera, una caserma, una serie d’edifici, scuderie e stalle.Le nuove ferriere sarebbero servite per produrre ghisa in supporto alle altre di Mongiana costruite sulle rovine delle Ferriere del Piano della Chiesa. E' nelle ferriere dell'Assi, ed in quelle "Vecchie di Stilo" che si realizzano, su progetto del Vanvitelli, i tubi per l'acquedotto "Carolino" della Regia di Caserta. E' dalla fabbrica d'Armi di Mongiana e dalle fonderie di Ferdinandea e Mongiana, tra le più imponenti d'Italia, che l'esercito Borbonico riceveva gran parte del proprio armamento: fucili e cannoni, mentre il minerale era estratto dalle miniere di Stilo e Pazzano ( dal monte Stella).Alla caduta del Regno borbonico e con l’Unità d’Italia, fu progressivamente diminuita la produzione, favorendo le industrie dell’Italia settentrionale. E' in questo polo industriale che circa 2.500 persone, persero il proprio lavoro. . Oggi, sono molti i turisti attratti dalla Ferdinandea, dalla sua ferriera e dalla villa borbonica, dalla quale si può raggiungere la diga Giulia la diga Azzarella, la Cascata del Marmarico di Bivongi e il Monte Pecoraro, alle cui falde sgorga Mangiatorella.




Comments