A fosseglia
- Tutt@ l@ C@l@bri@

- Oct 19, 2022
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di Orlando Sculli
disegno di Reno Ammendolea

Il gioco, a numero illimitato, si praticava da novembre fino all’Epifania e prevedeva l’utilizzo di nocciòle. Prima di cominciare, veniva scavata una fossettina in un pianoro e poi ognuno, da un posto prefissato, tirava una nocciòla verso la “fosséglia”. Esauriti i tiri, si verificava la posizione delle nocciòle. Quella più vicina consentiva al suo possessore, scoccando un colpetto con l’indice, di spingere le nocciòle dentro la meta, così quelle che finivano dentro la cavità diventavano sue. Quando si falliva il colpo, un altro giocatore, il secondo più vicino alla “fosséglia”, riprendeva il gioco continuando fino all’esaurimento delle nocciòle. Il procedimento del gioco è stato raccontato da Domenico Rodà di Bruzzano.




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