U sceccu
- Tutt@ l@ C@l@bri@

- May 30, 2023
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di Orlando Sculli

Da un mazzo di carte napoletane veniva tolta una delle quattro figure del fante. Quindi, il sorteggiato distribuiva le carte tra i partecipanti al gioco. Successivamente, l’ultimo della conta sfilava dalle mani del penultimo una delle carte che teneva accuratamente avvicinate al petto perché non venissero sbirciate. La carta presa poteva essere scartata con un’altra dello stesso valore (un sei con un sei, un asso con un asso). Il gioco continuava a turno e dopo tutte le eliminazioni la figura del cavallo con il cavaliere restava a qualcuno dei giocatori, che era dichiarato “sceccu” (asino) o “suméri”, tra i lazzi e il divertimento degli altri.




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