Scintilla
- Tutt@ l@ C@l@bri@

- May 30, 2023
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di Orlando Sculli
Si faceva la conta e i primi due sorteggiati di un gruppo illimitato di ragazzi cominciavano a rincorrere tutti gli altri che cercavano di svicolare a destra e a manca. Nel corso del gioco, se qualcuno era stato semplicemente toccato, risultava catturato. Quindi il prigioniero veniva condotto vicino a un muro e vigilato attentamente da uno dei due. Infatti, era sufficiente che qualcuno dei partecipanti sfiorasse il prigioniero per fargli riconquistare la libertà. Nello stesso tempo però il “liberatore” rischiava, in quanto, se veniva sfiorato prima di portare a termine il tentativo, diventava immediatamente prigioniero e condotto al muro. Si giocava fino a quando tutti non fossero stati catturati per poi ricominciare daccapo. Il gioco era tipico di Ferruzzano e della vallata di Bruzzano.




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