Bergarte (Varapodio) R.C.
- Paola Morabito

- May 17, 2022
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Updated: Mar 16, 2023
Il

" fiuto" di Don Antonino de Masi
di Paola Morabito
Nel XIX secolo il tabacco da fiuto era molto di moda e gli anziani calabresi erano soliti creare delle tabacchiere con la buccia riversa del bergamotto, i contadini, di tanto in tanto, estraevano un pizzico di tabacco, dal prezioso contenitore e lo mettevano nell'incavo dell'avambraccio, detto "cavo del tabacco" e da qui lo annusavano. Con il passare degli anni, il tabacco da fiuto andò in disuso e di conseguenza scomparve la tabacchiera da fiuto
Tale lavorazione è ritornata in voga grazie al lavoro certosino di ricerca di Don Antonino De Masi di Varapodio, ( paese di 3.500 ab. nel reggino) attento studioso del nostro territorio e delle tradizioni, tanto che gli ha consentito di riscoprire e salvare un prodotto scomparso dell’artigianato calabrese da tempo. Era il 1960 e Don De Masi si appassionò tanto che iniziò ad imparare e perfezionare la tecnica grazie alle spiegazioni di un vecchio contadino di Gallico il Sig Pizzimenti PasqualeLe tabacchiere erano ricavate dalla buccia rovesciata del bergamotto, chiusi con un tappo a vite di legno, e destinate a contenere il tabacco che lentamente s’impreziosiva del delicato aroma del frutto.

Oggetti semplici e d’antica bellezza realizzati con una tecnica altrettanto semplice ma che richiedeva pazienza e maestria; piccoli e veri capolavori d’artigianato
Oggi la produzione, è affidata al Laboratorio Artigianale Bergarte, di Mose' Diretto dove da Gennaio a Marzo si lavora l’agrume fresco, completamente maturo e di colore giallo, mentre nei mesi successivi si passa alla decorazione e alla finitura dei manufatti. " Laboratorio Begarte" è l'unico al mondo a produrre tabacchiere da fiuto dalle bucce del bergamotto.


Un'arte antica riproposta attraverso gli stessi gesti di un tempo. Lavorai frutti, preferibilmente all’aperto ed a contatto con il sole per favorirne l’essiccazione. La lavorazione del frutto avviene mediante svuotamento dalla polpa e poi la buccia è riversata, di modo che l’interno diventi esterno, per essere riempita di segatura, per ottenere la classica forma a boccettina stretta sul collo.Mose' racconta:Vi state chiedendo quale sia il nostro segreto?
Semplice...
"il sole calabro" , e nei mesi più freddi un'area dell'azienda interamente adibita ad essiccatore!
Dopo l'estrazione della polpa esponiamo la buccia al sole, e ciò la rende molto più malleabile, dandoci la possibilità di modellare la buccia secondo l'oggetto che vogliamo ricavarne, dalla storica e tradizionale tabbacchiera da fiuto, ai cofanetti, fiori e molto altro.
Nel processo della lavorazione dell'agrume è fondamentale un attrezzo la cui denominazione è nota solo nel dialetto calabrese, "U CAVATURI",
simile ad un cucchiaio affilato ai suoi bordi.
È forgiato dall'arte e dalle sapienti mani dei fabbri calabresi, incastonato nel resistente legno d'ulivo secolare.
Grazie a questo riusciamo ad incavare il frutto per estrarne la polpa facendo molta attenzione a non intaccare la buccia, preziosissima per la realizzazione dei nostri manufatti.

Lo stesso veniva utilizzato per estrarre l'olio essenziale della buccia.In seguito oltre alle tabacchiere altri interessanti manufatti vengono creati , cofanetti profumati, rose , composizioni floreali , bomboniere di diverse forme (Rotonde, quadrate , cuore.) Gli originali e profumati cofanetti sono Gli originali e profumati cofanetti sono un piccolo capolavoro , conservano nel tempo gli aromi del frutto ed i colori della terra, possono essere utilizzati come piccolo portagioie, come porta caramelle o come la fantasia suggerisce.
BergArte - Laboratorio artigianale di Mosè Diretto
Via Lisello, 107, 89010 Varapodio RC




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