Castello di Santa Severina (KR)
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- Nov 21, 2022
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foto web
Il Castello Carafa di Santa Severina, detto anche di Roberto il Guiscardo, che ne ordinò la costruzione su una fortificazione preesistente di epoca bizantina (costruita a sua volta sull’acropoli dell’antica città enotra di Siberene), è una delle fortificazioni più belle e rappresentative della Calabria.
Dopo la dominazione Normanna, passo prima agli Angioini, che lo ammodernarono rendendolo paragonabile come struttura alle più massicce roccaforti europee di quel periodo storico, e poi agli Aragonesi, periodo di suo massimo splendore con Alfonso V e Ferrante d'Aragona.
Con l’avvento della famiglia Carafa il castello subì imponenti opere di consolidamento e restauro, di gran lunga superiori a quelle degli angioini, creando cinte fortificate, il baluardo del belvedere, la costruzione di "merli tribolati" coronati e visibili sul fronte della muraglia e altri componenti protettivi.
Il feudo poi passo ai Ruffo, agli Sculco, ai Grutther e dagli inizi degli anni '30 del XX secolo, il castello ospitò il Ginnasio-convitto: grazie ai dirigenti del collegio il castello fu salvato dal lento degrado.
Si estende su un’area di circa 10.000 metri quadri e, grazie ad un’abile restaurazione, avvenuta verso la fine degli anni novanta, mette in mostra importanti reperti archeologici di origine greca e i resti di una cisterna di grandi dimensioni (coperto di volte a botte), di una chiesa (con pareti affrescate), e quelli di una necropoli tutti di origine bizantina.
Inoltre nell’edificio trovano ospitalità molti musei tra cui quello dove sono esposti tutti i reperti archeologici del territorio, il Museo delle armi e delle armature, il Museo degli abiti d’epoca, quello delle torture, il Museo Fumana della musica Lirica, il Museo di arte contemporanea di Santa Severina (MACSS) e periodicamente nel Centro Documentazione Studi Castelli e Fortificazioni Calabresi, trovano spazio mostre d’arte, di pittura, scultura, esposizioni e altre importanti rassegne artistico–culturali.
E’ una delle antiche fortezze militari meglio conservate d’Italia ma nel corso dei secoli e dei passaggi dalle varie famiglie regnanti, ha subito varie modifiche: è composto da un mastio quadrato con quattro torri cilindriche poste agli angoli fiancheggiate da quattro bastioni sporgenti da dove si gode di una magnifica veduta sull’ampia valle del fiume Neto e sulle colline del Marchesato di Crotone.
Bellissimi i saloni interni del castello, decorati a stucchi e affreschi barocchi, alcuni dei quali appartenenti al pittore Francesco Jordano.
Il castello è fornito di pannelli illustrativi che consentono una maggiore comprensione delle diverse aree del maniero di Santa Severina.




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