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Gialòrmu

  • Writer: Tutt@ l@ C@l@bri@
    Tutt@ l@ C@l@bri@
  • Aug 22, 2022
  • 2 min read

di Orlando Sculli

disegno di Reno Ammrndolea



Il sorteggiato, fatta la conta e avendo il ruolo di presiedere il gioco, tracciava con uno stecco di legno (non esistevano ancora strade asfaltate) un semicerchio addossato ad un muro. Poi si collocava al suo interno, saltellando in maniera rituale a “pedi arzátu” (con un solo piede), e quando si preparava ad uscire doveva recitare la formula “Ah Gialórmu, nesci ra solu (da solo), ah Gialórmu!” Nel caso avesse sbagliato a ripetere la dicitura o avesse poggiato il piede per terra fuori dal semicerchio, avrebbe ricevuto botte da orbi da parte di tutti i partecipanti, i quali avrebbero smesso di colpire il malcapitato solo se fosse rientrato all’interno del semicerchio.

Gialórmu .Una volta uscito regolarmente dal semicerchio, tutti provocatoriamente gli gironzolavano attorno, ma se fosse riuscito a toccarne qualcuno, questi finiva dentro il semicerchio e diveniva figlio di Gialórmu. Iniziava una nuova fase del gioco e il sorteggiato ricominciava con la formula: “Ah Gialórmu nesci Gialórmu c’u figghju Peppi, ah Gialórmu! ”. Sempre a “pedi arzátu”, padre e figlio andavano a caccia di catturandi, e tutti coloro che venivano toccati divenivano figli di Gialórmu. Man mano che i figli aumentavano, essi andavano in missione fuori dal semicerchio da soli o assieme al padre, che recitava: “Ah Gialórmu, nesci Gialórmu cu tutti i figghji soi, ah Gialórmu!” oppure: “Ah Gialórmu, néscianu i figghji i Gialórmu, ah Gialórmu!”. Il gioco procedeva come sopra descritto, con botte che arrivavano se trasgredivano le regole. Quando restavano liberi solo in due, questi scappavano il più lontano possibile e gli altri gli davano la caccia. Appena uno dei due fosse stato toccato e quindi catturato, automaticamente l’altro era il “vincitore”, ma pagava a caro prezzo il suo ruolo, poiché tutti per festeggiarlo lo picchiavano, fino a quando non si fosse insediato nel semicerchio e non avesse assunto il suo ruolo di Gialórmu. Spesso la vittoria era frutto di tradimento, in quanto uno dei due per paura delle botte si faceva catturare. Talvolta, nel caso fosse stato deciso prima, le botte venivano date con le cinture dei pantaloni

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