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I mortara

  • Writer: Tutt@ l@ C@l@bri@
    Tutt@ l@ C@l@bri@
  • Dec 4, 2022
  • 1 min read

di Orlando Sculli

Dopo le prime piogge di fine estate, i ragazzi andavano a caccia di “mardu” cioè argilla con cui confezionavano delle “bombe” di fango. Queste avevano la forma di un bicchiere che andava quasi a rinchiudersi verso l’alto, dove veniva lasciato un buchino. Ogni ragazzo la teneva su un palmo della mano, poi ci soffiava dentro e rivoltando la mano velocemente sbatteva il “mortáru” sul piano di un muretto levigato, dove spiaccicandosi produceva un certo botto. La descrizione è stata fornita dai prof. Domenico Marino e Paolo Dieni di Motticella di Bruzzano.


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