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Il culto Mariano in Calabria

  • Writer: Paola Morabito
    Paola Morabito
  • Apr 4, 2022
  • 2 min read

Nella Vallata dello Stilaro, fra il secolo X ed il XII, furono fondati da monaci ed eremiti provenienti dall’Oriente cristiano ben 44 luoghi di culto tra laure, cenobi e chiese. Alcuni di loro, nel corso dei secoli, sono scomparsi e con loro le numerosissime immagini mariane venerate nella laure. .In alcuni casi anche dopo la scomparsa dei monaci, il culto rimase, come a Polsi (RC), mentre in molti altri luoghi le immagini restarono nascoste tra le rovine o furono occultate.

Per questo motivo è molto frequente il fenomeno del rinvenimento d’immagini, che avviene in genere in circostanze prodigiose o dopo apparizioni avvenute in occasione delle molte calamità naturali che hanno colpito la Calabria nel corso della sua travagliata storia: incursioni saracene, pestilenze, carestie e soprattutto terremoti.

Fra i santuari sorti in seguito a tali fenomeni ricordiamo Maria SS. della Catena di Laurignano (CS), la Madonna dei Poveri di Seminara (RC), la Madonna del Castello di Castrovillari ( CS) e tanti altri.

Poi, la dominazione spagnola e gli altri ordini religiosi hanno propagato il culto a diversi titoli mariani facendo sorgere altri santuari dedicati alla Madonna; cito qualcuna: del Carmelo, delle Grazie, Di Monserrato e tantissime altre. Purtroppo. molte vicende storiche di quel periodo e per ultimo il terremoto del 1908 ha impedito alla gran parte delle costruzioni originarie di giungere fino a noi. In Calabria, terra mariana, si puo’ affermare che ogni paese ha la sua Madonna, le feste sono celebrate con serietà e compostezza, secondo le usanze tramandate da secoli e, con una carica di sentimento che a volta sfiora la tragicità; atteggiamento radicato da sempre nell'animo dei calabresi e,le feste e il folklore religioso sono molto sentiti, soprattutto da parte degli emigrati che, spesso ritornano apposta in occasione di tali eventi. L’attaccamento dei calabresi ai riti e alle secolari tradizioni popolari risale sicuramente al periodo greco-romano ma sono anche modi di vita, d’usi, costumi, credenze religiose. Nel tempo molte feste religiose si sono lentamente trasformate in scampagnate di massa, dunque un patrimonio culturale ancora oggi che, vive nella fede e nel pellegrinaggio dei fedeli.





 
 
 

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