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Il Natale : dolci tradizioni

  • Writer: Paola Morabito
    Paola Morabito
  • Jan 2, 2022
  • 2 min read

Updated: Dec 3, 2022

di Paola Morabito

Mostaccioli calabresi

Per essere grande è sufficiente trasformare i piatti poveri delle genti semplici, in pietanze facili e gustosi. ( Aristofane)


La tradizione Calabrese vuole che nelle feste come la Pasqua o il Natale siano preparati innumerevoli dolci molti dei quali ( come vuole appunto la tradizione), siano scambiati per le visite d’Auguri.

In questo spazio vorrei poter contribuire a farvi ricordare o ritrovare quegli antichi profumi di

vecchie ricette, tramandate da secoli da generazioni in generazioni, molte delle quali ancora sono mantenute segrete. I dolci sulle tavole dei Calabresi non erano presenti tanto spesso,Il loro consumo era legato particolarmente a ricorrenze particolari quali a feste tradizionali e religiose.

Quanti di voi, durante una delle tante ” Feste Patronali che in Agosto e Settembre si svolgono per i Borghi della Calabria, passeggiando per le vie del paese non hanno seguito un profumo di caramello o di mandorle tostate?

Inebriante ! e.. seguendo la scia siete arrivati davanti ad una bancarella ; Visioni celestiali Cassettine di legno traboccanti di leccornie, caramelle, girandole di liquirizia, ceci cotti “calia , n’sugli” o mostaccioli e tante invitanti stecche di mandorle caramellate e tostate. Tra i tanti dolci tipici troviano “ La Cupata”; un torrone o meglio chiamarlo croccante.

. Si tratta di un'antica preparazione ultrasecolare che ha 3 versioni: con mandorle intere,bianco con mandorle pelate tritate e con sesamo, miele e zucchero, tipico della zona di Montepaone Cz.

Spesso per preparare questi dolci vengono usati dolcificanti naturali quali il : miele il mosto lo sciroppo di fichi. Alimenti ricchi di fibre, d’enzimi.

Il miele era molto diffuso, ma circolava poco tra i contadini poveri e era riservato per la preparazione della pignolata, dei mostaccioli, delle pitte.

Un’altra dolcissima tradizione da preservare è la “ scirubetta” scilibetta essa non rappresenta una tradizione culinaria rappresenta, quasi sicuramente, la prima vera forma di gelato mai preparato la, prima neve caduta, quella piu’ pura veniva raccolta in ciotole di creta e poi condita con mosto cotto o miele di fichi;OGGI arricchita anche col caffè





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