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La farsa di Carnevale

  • Writer: Tutt@ l@ C@l@bri@
    Tutt@ l@ C@l@bri@
  • Mar 1, 2022
  • 1 min read

Updated: Jul 9, 2022

Una vera e propria opera di teatro di strada in cui gli attori, durante la domenica di Carnevale, giravano per le piazze del paese raccogliendo attorno a loro molti spettatori.

La trama dell’opera , interpretata da soli uomini, era basata spesso sulle vicissitudini degli abitanti del paese che venivano messi alla berlina .

La ‘satira’ a tratti era molto forte ed esplicita, per cui poteva succedere che la persona chiamata in causa abbandonasse la piazza mortificata.

La rappresentazione aveva l’unico scopo di provocare nel pubblico una sincera risata e , di conseguenza, durante la recita poteva succedere di tutto: travestimenti, beffe, equivoci, inganni, battute, canzonature, imitazioni.

La farsa era un momento molto atteso da chi voleva cogliere l'occasione per mettere a nudo abitudini e difetti della gente comune, ma poteva anche essere utilizzata come riscatto sociale, fornendo al povero una rivincita contro il ricco, al servo contro il padrone, Tutte le persone che rappresentavano il potere inevitabilmente venivano bastonate.

Le farse più caratteristiche sono quelle che hanno per protagonisti Carnevale e Quaresima. Carnevale si presenta al pubblico ben pasciuto, Quaresima vestita di nero, brutta e vecchia. Il primo mangia fino a strozzarsi, la seconda rimane digiuna. Sulla scena sono marito e moglie e se ne dicono di tutti i colori.

L’origine di questo genere teatrale pare risalga a tempi antichi, si parla di farsa anche in un libro pubblicato nel 1888: “Le Farse di Carnevale in Calabria e Sicilia”.



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