La festa delle Pupazze in fiore
- Paola Morabito

- Apr 4, 2022
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Updated: Apr 8, 2022


La festa delle Persephoni o delle "Pupazze" è collocata nella tradizione cristiana della domenica Delle Palme.Un rito arcaico che prende origine dalla mitologia greca e dei misteri Eleusini (riti religiosi che ogni anno si celebravano nel Santuario di Demetra nella città greca di Eleusi che, si sono estesi a tutta la Grecia antica e alle sue colonie inclusa Bova) .Ancora oggi, come ieri è un rito molto sentito ma che da sempre crea conflittualità culturale tra i vari prelati di turno.
I più progressisti non ritengono ci sia alcun conflitto con la credenza cattolica, mentre i piu' conservatori spesse volte osteggiano lo svolgimento di tale rito e lo condannano per la sua natura pagana.Le Pupazze vengono realizzate con foglie di ulivo raccolte nei giorni precedenti e, poi con grande maestria e manualità, i contadini del paese, i ragazzi ed anche i bambini,l'intrecciano attorno ad un asse centrale costituito da una canna di bambù. Danno cosi forma a figure stilizzate dette appunto “pupazze”. Diverse per dimensioni,( grandi e piccole) si distinguono in madri e figlie. Finite le strutture vengono adornate con fiori freschi di campo, frutta fresca e primizie, nastri e merletti. e portate in processione per i vicoletti stretti e tortuosi di Bova fino ad arrivare in Chiesa ; qui, le Pupazze sono disposte ai lati dell’altare .Dopo la Benedizione, vengono portate fuori dalla Chiesa e smontate. Gli steli, "Stedali" le parti dei rami di ulivo che compongono le Pupazze , vengono distribuiti alla popolazione che conserveranno in casa, appese al muro o su un mobile o in campagna su un albero. dove resteranno tutto l'anno a simboleggiare il rapporto SACRO che unisce l'uomo al Creato. C'e' anche chi usa le foglie benedette dell'ulivo a "Scijumicari", cioe' togliere il " malocchio" sulle persone e nelle abitazioni.Questo rito si esegue prendendo un pezzo di brace, porre su di esso 3 grani di sale grosso piu' quattro foglioline di ulivo benedette e disposte a croce. Il fumo che si sprigionerà per combustione verrà portato per la casa " sciumicandola" dalla negatività. Tale rito viene accompagnato da una preghiera cristiana tratta da chissà quale antica formula.I ramoscelli benedetti passato l'anno continuano ad essere sacri e l’unico modo per disfarsene senza sacrilegio è incenerirli col fuoco.
Riti, simboli di un mondo reale nel quale continuano a vivere e a convivere tra fede, misticismo, realtà , suggestione e spiritualità che merita assolutamente essere salvaguardato e tutelato.




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