Le Frittole: piatto tipico della gastronomia calarese.
- Paola Morabito

- Feb 7, 2022
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Updated: Dec 9, 2022

LE FRITTOLE
Del maiale” non si getta via niente”, tutto è conservato per essere poi servito di volta in volta.
Sulle tavole imbandite della nostra regione. I sapori forti e decisi di questa carne ricca e grassa. Ancora oggi costituiscono motivo di festa e incontro. L’animale per usanza è macellato nei periodi invernali generalmente in gennaio o febbraio; ne segue dopo una festa vera e propria che prevede la preparazione di tantissime ricette tra le quali le Frittole. Esse sono ottenute da quello che rimane del maiale dopo aver ricavato le parti nobili, in realtà tutto quello che rimane: Orecchie. Cotenna, lingua, pancia, coda ed anche gambone, coste, ossa, queste sono le parti del maiale che cuociono per ore nel loro grasso nella cosiddetta “cardara”, un pentolone di rame stagnato, molto capiente, in cui i vari pezzi da cuocere sono adagiati seguendo un ordine ben preciso per il loro tempo di cottura. Cottura che avviene su braci di carbone, se si preparano come tradizione vuole, e che certamente non è cosa semplice da eseguire: ci vuole tanta pazienza; e maestria per la buona riuscita delle frittole, la giusta quantità di sale, mescolarle correttamente, mantenere i carboni vivi,sapere quando sono pronte. Quando la carne diventa tenera da poter essere consumata insomma bisogna possedere un bagaglio di saperi sicuramente appresi ereditati, rubati da chi è arrivato prima. Una giornata di festa, dove amici e parenti si riuniscono in una gran tavolata per degustare “ ‘i frittuli” accompagnate con insalata verde, di finocchi, sott’aceti e anche molte insalate di arance.




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