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Nnguattu con le nocciòle

  • Writer: Tutt@ l@ C@l@bri@
    Tutt@ l@ C@l@bri@
  • Jan 7, 2023
  • 1 min read


di Orlando Sculli

La conta, per il gioco delle nocciòle, era diversa rispetto agli altri giochi. Diveniva primo chi avesse detto: “Úrtimu!”, diventando così il maestro del gioco, e a seguire tutti gli altri che avessero urlato in successione: “Appréssu!”, decidevano l’ordine di tiro. Il maestro sceglieva la formula del gioco a lui più congeniale, con cui riteneva di eccellere. Per il gioco delle nocciòle detto “nguattu”, ognuno, secondo il turno, si sceglieva il posto da cui avrebbe tirato in posizione accovacciata. I più abili preferivano dei posti lontani in quanto il primo a tirare sarebbe stato il più distante dalla linea delle nocciòle. L’ultimo a scegliere la posizione era il maestro di gioco, che poteva tirare per primo se avesse scelto la postazione più distante oppure “restársi” e tirare per ultimo sulle nocciòle superstiti, da distanza ravvicinata. Qualora anche dopo la sua “tirata” fossero rimaste in piedi delle nocciòle, allineate singolarmente o disposte a “castello”, si riprendeva il giro nel tentativo di abbatterle fino all’ultima. Gioco tipico di Ferruzzano

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