Pasquale Galluppi e il suo castello a Carià (VV)
- Silvana Franco

- Apr 11, 2022
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Updated: Sep 30, 2022
Pasqualle Galluppi nasce nel 1770 dal barone Vincenzo e della nobildonna Lucrezia Galluppi, entrambi della stessa famiglia Galluppi, una delle antiche famiglie patrizie della città calabrese di Tropea. Studiò la lingua latina, secondo il metodo di quel tempo in Tropea, nell'età di tredici anni apprese gli elementi della filosofia e della matematica alla scuola di don Giuseppe Antonio Ruffa.
Trasferitosi in seguito con la famiglia in Sicilia, a Santa Lucia del Mela, compì il corso elementare di filosofia e di matematica presso il Seminario vescovile della cittadina peloritana. Intraprese dunque lo studio della teologia a Napoli, seguendo le lezioni di Francesco Conforti.
Nel 1794 sposò Barbara d'Aquino, da cui ebbe quattordici figli, otto maschi e sei femmine.
Dal 1831 fu titolare della cattedra di logica e di metafisica nell'Università di Napoli. Fu membro dell'Accademia Sebezia e dell'Accademia Pontaniana di Napoli, dell'Accademia degli Affatigati di Tropea, di quella del Crotalo di Catanzaro e della Florimentana di Monteleone.
Il suo merito maggiore consiste nell'avere introdotto in Italia lo studio e la conoscenza della filosofia europea, soprattutto quella kantiana: le Lettere filosofiche furono definite il primo saggio in Italia di una storia della filosofia moderna.
Alcune opere
Memoria apologetica
Sull’analisi e la sintesi
Elementi di filosofia,
Lettere filosofiche sulle vicende della filosofia, relativamente a’ principii della conoscenza umana da Cartesio insino a Kant inclusivamente, Messina, Pappalardo, 1827.
Lezioni di logica e di metafisica
Storia della filosofia, Napoli, 1842;
Il Filosofo trascorreva le giornate di libertà nella residenza privata di famiglia, cioè il castello, ora diventato un Complesso Monumentale di proprietà del Comune di Drapia e sede di una biblioteca, un museo, un centro congressi e un giardino storico in fase di restauro, sito sulla Strada Provinciale in Carìa, frazione del comune di Drapia (VV).
foto tratte dalla pagina fb "Orme dimenticate" (Silvana Franco)
Contenuto estratto da wikipedia




















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