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Pina Mengano Amarelli : L' Imprenditrice col senso della storia

  • Writer: Paola Morabito
    Paola Morabito
  • May 26, 2022
  • 4 min read

Updated: May 27, 2022

Nasce a Napoli nel 1945. Giovanissima, a soli 24 anni s’innamora e si sposa con Francesco Amarelli, per tutti Franco. uno degli eredi della storica azienda.Amarelli.

Non conosce la Calabria, ma la trova una regione affascinante  e si appassiona subito alla storia del territorio, della famiglia millenaria e dell'azienda plurisecolare.Pina

si racconta:

«E pensare che quando sono arrivata in Calabria, a Rossano, nel 1969 dopo il matrimonio, pensavo di restarci poco. Mi ero laureata in giurisprudenza con l'idea della magistratura, poi avevo cominciato a fare l'avvocato e l'assistente universitario all'istituto di diritto romano dell'università di Napoli. Una volta venuta a Rossano, essendo giornalista oltre che avvocato, ho iniziato a occuparmi della comunicazione nell'azienda della famiglia di mio marito Franco dove si produce liquirizia dal 1731».

. .Donna intraprendente e tenace, custode fedele e innovatrice di una importante tradizione imprenditoriale nel meridione: l'Amarelli .che," a Rossano, è leader mondiale nella vendita della liquirizia.

Dopo la morte del cognato Giorgio, il suocero la chiama ad affiancarlo alla guida dell'impresa. "Negli anni Ottanta in Calabria non esistevano donne che erano il volto di un'azienda Io, rappresentavo un'eccezione e questo attirava molto interesse".


La sorella Giancarla la descrive una donna.con:grande personalita’: Pina è una donna straordinaria, che fonde eleganza, cultura, fascino con intuito, capacità imprenditoriale, innovazione. non è un caso che sia stata scelta come presidente internazionale dell’esclusivo del club “Les Hénokiens”, un'associazione (che  raggruppa solo 40 imprese in tutto il mondo che sono guidate dalla stessa famiglia da almeno 200 anni)

E’ grazie all’impegno di Pina se oggi , un’azienda storica del profondo Sud rappresenta l’imprenditoria storica nel mondo. Dice il marito Franco : in lei alligna originalità, è un’acqua cheta che dilaga. Quando ha un’idea è capace di coinvolgere tutti perché ha una visione corale della famiglia e della vita”.


E' stata sua l'idea di voler fermamente aprire il Museo della liquirizia “Giorgio Amarelli”, un piccolo prezioso contenitore di storia industriale e di costume, che cinque anni fa già contava un terzo dei visitatori del museo di Capodimonte. Un museo nel palazzo di famiglia, per mettere in esposizione, attraverso oggetti e documenti, il percorso dell’attività industriale di una famiglia e di un territorio, Si tratta di una realizzazione – spiega Pina Amarelli- che ci dà molta soddisfazione con i suoi 40 mila visitatori all’anno Così la realtà imprenditoriale dell’Amarelli dimostra come sia possibile raccontare ancora la bellezza di una Calabria laboriosa e custode delle tradizioni grazie all’inventiva di una famiglia che affonda le sue radici dentro valori ben precisi: “In un’industria ci sono macchinari, attrezzature e quanta tecnologia si vuole. Ma il capitale umano – dice Pina Amarelli – rimane sempre il più importante.Un vero e proprio punto di attrazione per Rossano.Quello che è importante è che attraverso il museo – dice Pina Amarelli “ raccontiamo la nostra storia, la nostra famiglia, la storia di questa terra.

Secondo Pina Amarelli "Servono competenza, preparazione negli specifici campi, resilienza e una giusta dose di follia, fare impresa in Calabria non si hanno difficoltà maggiori rispetto a un altro luogo, perché con le carte in regola e la giusta passione si può fare impresa ovunque”.


Donna di grande cultura, ha “inventato” la serie delle raffinate scatoline di latta con le immagini degli archivi di famiglia, rispolverate dalla soffitta di famiglia e hanno conquistato l'Europa, gli Stati Uniti, l'Australia, il Brasile, il Canada, il Giappone, la Russia e il Medio Oriente riscuotendo successi e premi:


Cavaliere del Lavoro, Ufficiale al merito della Repubblica, un'associazione, promotrice della dichiarazione di interesse storico nazionale dell’Archivio di famiglia,

Consigliere del Touring club, dell’Associazione Dimore Storiche, di Unione italiana Food, attiva da sempre nel settore cultura di Confindustria e in Museimpresa, Presidente emerito degli Hénokiens, diventa per tutti Lady Liquirizia.

2015 – Scelta a rappresentare la Calabria nel Padiglione Italia ” La potenza del saper fare”

2011 - Cittadina Onoraria della Città di Rossano per delibera consiliare unanime del 19/02/2011.

2006 - Cavaliere del Lavoro per decreto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per aver portato l’industria alimentare familiare al ruolo di leader mondiale nel settore della liquirizia. Prima ed unica donna insignita di questa onorificenza in Calabria


Componente dal 2008 del Consiglio direttivo nazionale del TCI (Touring Club Italiano) e presiede l’Orvanismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001.

- Componente del Consiglio Direttivo del Gruppo Mezzogiorno dei Cavalieri del Lavoro.

2003 - Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Onorificenza conferitale dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi.

2003 - Accademico Aggregato dell’Accademia dei Georgofili di Firenze.


- Componente Comitato tecnico scientifico nazionale UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti).

- Componente del Comitato consultivo della Fondazione della Regione Calabria ‘Calabresi nel Mondo’.

- Consigliere scientifico del Consorzio ‘Dioniso’, progetto Alimenta, promosso dall’Università degli Studi di Napoli Federico II e dal Ministero dello Sviluppo Economico.

- Presidente onorario dell’Associazione ‘I Centenari’ che riunisce le aziende storiche della Campania.


È stata insignita di numerosi premi e riconoscimenti di carattere economico e/o culturale, per essersi particolarmente distinta nell’imprenditoria e, aver portato il “Made in Italy” nel mondo, tra i quali il Premio Bellisario, il Premio Minerva, il Premio Unioncamere per la longevità e il successo, il Premio del Ministero delle Attività Produttive per l'Imprenditoria femminile, il Premio Firenze Donna, il Premio "Grande Dame" Veuve Clicquot, il Premio "Leonardo Qualità Italia", il Premio "100 anni di Confindustria", il Premio "Fenice" dell'Università La Sapienza di Roma, il Premio “Anima per i 150 anni dell’Unità d’Italia” e Premio “Boss Primigenius” a Papasidero.


Le sono stati dedicati diversi volumi e pubblicazioni di letteratura socio-economica.

 
 
 

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