Rutta
- Orlando Sculli

- Apr 6, 2023
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Il gioco era simile a “vola barritta” di Ferruzzano. Fatta la conta, il primo o l’ultimo sorteggiato, secondo come stabilito, metteva a disposizione dei partecipanti al gioco il proprio berretto, che veniva lanciato a terra. I ragazzi, allora, tirando calci, cercavano di colpire il berretto e di sottrarlo agli altri come se si fosse trattato di una palla. Alla fine del gioco il copricapo risultava mal ridotto e, come se non bastasse, al proprietario, una volta ritornato a casa, la mamma rifilava una sonora punizione con una verga di oleastro o di melograno, solitamente nodosi. Le regole del gioco sono state descritte da Domenico Rodà di Bruzzano.





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