U nguattu
- Tutt@ l@ C@l@bri@

- Jan 7, 2023
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di Orlando Sculli
Gioco a numero aperto. Il sorteggiato dalla conta si dirigeva verso qualche partecipante con l’intenzione di agguantarlo fintanto che fosse in piedi. Infatti, appena si avvicinava, ognuno si accoccolava e tutti quelli che risultavano accoccolati o “nguattáti” erano immuni dalla cattura. Solo quando veniva sorpreso uno in piedi avveniva l’avvicendamento nel gioco. In senso di sfida verso il sorteggiato gli veniva recitata la cantilena: “T’a mangiásti a pasta c’a siccia, era bella e sapuríta?”. Il gioco era tipico dell’area di Ferruzzano




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