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Bovalino

NOME ABITANTI:  

bovalinesi

SANTO PATRONO :

San Francesco di Paola - 2 aprile

ORIGINE NOME

Potrebbe riferirsi al latino bubalinus, ossia "di bufalo".

ELENCO BENI PATRIMONIALI

Ampia spiaggia -Museo d'Arte Sacra - Chiesa di Santa Maria del Soccorso - Chiesa di Santa Caterina (Bovalino Superiore) - Chiesa di Santa Caterina (borgo Guarnaccia) - Chiesa di Maria SS. del Rosario (Bovalino Superiore) -Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve e Santa Caterina Vergine
Chiesa di Santa Maria delle Grazie

POSSIBILITA' BREVI ESCURSIONI


Ardore 4,7km | Benestare 5,2km | Careri 5,8km | Bianco 6,8km | Sant'Ilario dello Ionio 8,0km | Casignana 9,0km | Portigliola 9,1km | San Luca 9,4km | Caraffa del Bianco 9,9km | Sant'Agata del Bianco 10,2km | Ciminà 11,3km | Africo 11,5km | Locri 12,9km | Samo 13,1km | Platì 13,7km | Antonimina 13,9km | Gerace 14,2km | Ferruzzano 14,5km | Bruzzano Zeffirio 17,1km | Canolo 18,6km

NOTIZIE AGGIUNTIVE 

giugno 2021

Paola Morabito

Il territorio di Bovalino si estende per 17,9 km lungo la costa ionica reggina giungendo a nord fino ad Ardore, mentre a sud lambisce la contrada Palazzi di Casignana. Dista circa 85 km da Reggio Calabria
E' una cittadina in forte sviluppo turistico, dotata di una spiaggia dalla sabbia fine idonea alle sabbiature per chi soffre di reumatismi.
E' un grosso centro commerciale della costa jonica.


STORIA

Bovalino è un comune di cui non ci sono certezze, alcuni lo identificano con Boidin ( ma senza alcuna certezza )centro costiero, che venne distrutto dai pirati arabi nel 986, i superstiti si sarebbero ritirati sulla collina di tufo retrostante la città, corrispondente all’attuale Bovalino Superiore, dove venne edificato un castello nel 1100, un edificio per il controllo del territorio, da parte del Conte Ruggero I d’Altavilla, fratello di Roberto II il Guiscardo, duca di Calabria e di Puglia.



L 'antico Borgo è situato sul dorso di una collina. a circa 210 metri sul livello del mare, dista 4 Km. da Bovalino M. e 2 da Benestare. E’ attraversata dalla vecchia Statale 112: Bovalino - Bagnara Calabra che taglia l’Aspromonte
Aveva un maestoso castello feudale,che risale all'XI sec., costruito dal Conte Ruggero, ben fortificato da una muraglia perimetrale costruita in tufo.Benché danneggiato dal terremoto del 1783, non presentava alcun pericolo. Poi, Il terremoto del 1908 lo danneggio' notevolmente. Successivamente fu costruita una strada comunale su di esso. Sebbene oggi siano rimasti solo i resti,della muraglia , vale comunque la pena di visitare quei luoghi..
FU'
Feudo dei Conclubet, signori d’Arena, di Stilo e Gerace, si sviluppò con due sobborghi: la Guarnaccia (corrispondente all’area dove sorge la Chiesa di Santa Caterina) e lo Zopardo (in prossimità della Chiesa di Santa Maria del Soccorso),. ed era separato da un ponte e da una porta, che anticamente si chiudeva quando sovrastava qualche pericolo d'incursione straniera o di briganti. EntrambiI I Borghi erano abitati da pastori, contadini ed artigiani

Durante il periodo svevo, tra il 1197 e il 1265, il feudo comprendeva anche i territori degli attuali comuni di Benestare, Cirella, San Luca e Platì e, fu concesso a Fulcone Ruffo, suddito di Federico II e di Carlo d’Angiò
.Dai Ruffo passò, attraverso un matrimonio, ad Antonio Centelles, al quale venne tolto per aver preso parte alla “Congiura dei Baroni” contro il re Ferrante I d’Aragona e concesso a Tommaso Caracciolo, marchese di Gerace, a sua volta condannato per alto tradimento nel 1457. Gli successe Andrea De Pol (1458-1463) per poi ritornare ai Centelles, ai Pignatelli, ai Gagliardi e (1496) ai Marullo di Messina, conti di Condojanni
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I Marullo si distinguevano per la loro cultura, e questo diede un po di lustro a Bovalino.

Si narra che i Bovalinesi parteciparono alle crociate in Terra Santa. Infatti i Marullo, acquistata una Galea da armatori genovesi. raccolsero un gruppo di uomini robusti che incatenarono ai remi. Questi parteciparono, con il Conte, alla battaglia di Lepanto nel 1571. Le Crociate fecero la fortuna di molti condottieri, ma quest'avventura rovino' i Marullo finanziariamente a tal punto che si videro costretti, a vendere alla famiglia napoletana dei Carafa, Signori di Roccella, il territorio di Cirella. .

Alla fine del 1500. fra le tante invasioni ed incursioni subite, quella più disastrosa per la popolazione fu la distruzione del castello in seguito all'assalto dei corsari berberi guidati da Hassan detto “Cicala.
Il Castello era inespugnabile ma grazie al "tradimento" del prelato che per 19000 ducati , la sera dell'8 settembre 1594, apri le porte del castello ai berberi che, lo saccheggiarono e distrussero.
Questa triste , data ancora oggi viene ricordata con la celebrazione della festa dell'Immacolata Concezione..appunto l'8 settembre.
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Il territorio era conosciuto come FIUMARA DI Bonamico,era in origine un vasto territorio paludoso infestato dalla malaria e da frequenti invasioni di cavallette che distruggevano i raccolti.
Gli abitanti a quei tempi erano pressati da malattie , invasioni carestie. Solo agli inizi del 1800, con la scoperta del chinino, le strade e la ferrovia portarono un po di progresso .
Le famiglie piu' influenti a quei tempi erano: gli Spagnolo, i Morisciano, gli Oliva.



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DI particolare interesse è la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria della Neve, di stile romanico e di fondazione medievale.Nel corso dei secoli ha subito molti rifacimenti ; il campanile è stato completamente rifatto nel 1886.
All'interno si può ammirare l'altare del sec. XVII con la Madonna della Neve in marmo.
Oltre la Chiesa Matrice vi era la parrocchiale di Maria SS. Assunta, eretta nel 1651.

Questa chiesa è stata totalmente distrutta dal terremoto del 1783

Vi era l'altra parrocchia di S.Caterina; eretta il 15 giugno del 1586 dal Vescovo Pasqua, nel sobborgo della Guarnaccia;



Molte altre chiese esistettero a Bovalino; ricordiamo quella di S.M.del Soccorso O Del Rosario, eretta fuori le mura in contrada Zoparto. Offre all'attenzione dei visitatori un bel portale ogivo d'impronta gotica-romana del secolo XV, proveniente forse dal Castello di Mocta Bubalina. In chiesa vi era anche un bellissimo dipinto di Maria SS. del Soccorso


FONTI: Araldicacivica -storia dei feudi e dei titoli nobiliari della Calabria - storia ambiente

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