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Casignana

NOME ABITANTI:  

casignanesi

SANTO PATRONO :

San Rocco - 16 agosto

ORIGINE NOME

Deriva dal nome latino di persona Casinius con l'aggiunta del suffisso -anus che indica appartenenza.

ELENCO BENI PATRIMONIALI

Ampia spiaggia -Villa Romana -Chiesa Matrice Borgo Antico -Chiesa di San Rocco di Montpellier -
Chiesa di San Giovanni Battista- Il Comune fa parte dell'Associazione Nazionale Città del vino

POSSIBILITA' BREVI ESCURSIONI

Caraffa del Bianco 1,1km | Sant'Agata del Bianco 1,2km | Samo 4,2km | Bianco 5,3km | San Luca 5,6km | Africo 6,8km | Ferruzzano 7,1km | Careri 8,7km | Bovalino 9,0km | Bruzzano Zeffirio 9,9km | Benestare 10,2km | Ardore 12,1km | Staiti 12,4km | Platì 13,7km | Brancaleone 15,5km | Sant'Ilario dello Ionio 16,0km | Ciminà 16,7km | Portigliola 17,1km | Palizzi 17,5km | Roccaforte del Greco 18,1km

NOTIZIE AGGIUNTIVE 

Paola Morabito

Sulla Riviera dei Gelsomini, lungo la statale 106, in contrada Palazzi di Casignana, tra Bianco e Bovalino, sorge un’area archeologica di età romana molto importante per tutto il Meridione.
In quest’area, circa 60 anni fa, durante gli scavi per la costruzione di un acquedotto vennero alla luce dei ruderi che rappresentano una Villa extra urbana di epoca romana, con ambienti termali e residenziali .
Il Comune di Casignana vista l'importanza della scoperta si è impegnato ad acquistare i terreni limitrofi creando un sito archeologico d’eccellenza, circa 15 ettari che si snodano tra un paesaggio incantevole: il blu del mare, vitigni importanti da cui si produce il Vino Greco e il Mantonico e colline in fiore.
La Villa è del I secolo dc. rispecchia la classica architettura romana e le tracce rivelano che sia stata abitata fino al VII secolo .
Dagli scavi sono stati riportati alla luce sale, bagni freddi, bagni riscaldati, e molte vasche.
L'impianto termale è suddiviso nei classici ambienti:
> il Calidarium ambiente riscaldato con la tecnica a ipocausto con la quale gli antichi romani misero in atto la loro ingegneria. Il sistema consisteva nel far circolare aria calda, sotto il pavimento e nei muri attraverso un forno.
>il TEPIDARIUM, qui con una temperatura più bassa utile per preparare il corpo all’ambiente successivo, e passare poi alle sale per i bagni freddi
> il FRIGIDARIUM, dove troviamo i mosaici più belli ed eleganti -
> le LACONICUM ambienti con molte vasche colorate simili alle nostra attuali saune ,
Per la ricchezza, dei meravigliosi pavimenti e pareti rivestite a mosaico, si presume La Villa sia
appartenuta a qualche personaggio importante di quei tempi: Console o un Magistrato o un Patrizio,
Al complesso si accedeva attraverso un Porticato aperto sull’ingresso principale e un ampio giardino. Attorno ad essa si era sviluppata una “statio” cioè in punto di sosta per funzionari imperiali che viaggiavano da Locri a Reggio Calabria.
Pavimenti e pareti erano rivestite con marmi provenienti dalle lontane e ricche regioni dell'impero romano: Africa, Asia e Grecia , infatti, molte basi di pavimentazione rivestite a mosaico sono di una raffinatezza artistica che ci rimandano agli stili di alcuni paesi dell'Africa orientale: Tunisi, Tripoli.
La sala delle Nereide ci regala alla vista un thiasos, il quale raffigura quattro ninfee appunto le Nereidi, ognuna seduta su un animale: una tigre, un leone, un toro ed un cavallo con coda a forma di pinna.
Nella sale a base ottagonale le figure riprodotte sono geometriche; una serie di cubi tridimensionali.
Per poter accedere al lato meridionale delle terme( ove si trova la parte residenziale della villa) tra la ferrovia e la strada ferrata e' stato costruito un passaggio sotto la SS 106-
Anche qui troviamo ambienti di notevole pregio come i mosaici presenti nella” Sala delle 4 Stagioni” Sala di rappresentanza usata molto probabilmente per banchetti e, rappresentano in forma allegorica L'autunno, L'inverno La Primavera, L'Estate.
Di una straordinaria bellezza anche la “ Sale di Venere”, la Sala Absidata” e la “Sala di Bacco”che mostra il Dio del vino ebbro con accanto un Satiro che ha il compito di sorreggerlo.
“Il trionfo di Dionisio” è l'ultimo mosaico riportato alla luce e mostra il Dio rappresentato su un carro trainato da 4 tigri che ancora aspetta di essere restaurato.
Vi consiglio la visita.
Paola Morabito
Si arriva da Rc percorrendo la SS 106 direzione Ta
da CZ percorrendo la SS 106 direzione RC
da Cs Autostrada A3 direzione RC uscita Rosarno, qui imboccare la superstrada Jonio- Tirreno della SS 106, raggiunta la SS 106, direzione Bianco.

Sito sviluppato da Paola Morabito e Antonia Tallarida
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