Totale 97 comuni
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Campo Calabro
NOME ABITANTI:
campesi
SANTO PATRONO :
Santa Maria Maddalena - 22 luglio
ORIGINE NOME
La prima parte del nome deriva dal latino campus, ossia campo o pianura con il significato anche di campagna. La specifica definisce la posizione geografica.
ELENCO BENI PATRIMONIALI
Chiesa Parrocchiale Santa Maria Maddalena - Chiesa di San Giuseppe - Chiesa del Cuore di Gesù
Chiesa del Carmine
POSSIBILITA' BREVI ESCURSIONI
Villa San Giovanni 2,2km | Fiumara 2,9km | Scilla 6,5km | Calanna 6,6km | San Roberto 6,8km | Laganadi 8,6km | Sant'Alessio in Aspromonte 9,9km | REGGIO CALABRIA 11,7km | Santo Stefano in Aspromonte 12,5km | Bagnara Calabra 15,3km | Cardeto 17,4km | Sant'Eufemia d'Aspromonte 17,9km | Sinopoli 19,9km | San Procopio 21,5km | Melicuccà 21,7km | Seminara 22,6km | Motta San Giovanni 23,9km | Cosoleto 24,4km | Bagaladi 25,4km | Montebello Jonico 27,4km
NOTIZIE AGGIUNTIVE
04-novembre 2021
Paola Morabito
E' un comune della città Metropolitana di RC ed è posto in uno dei tanti splendidi terrazzi naturali che si affacciano sullo Stretto.
Ha origini molto remote. Alcuni resti archeologici , in contrada Chiuso d'Adorno, testimoniano il più antico insediamento in epoca romana. Testimonianze indirette dei secoli successivi sono rappresentate dai nomi bizantini di molte contrade (Silipà, Pirgo, Matiniti. Musalà, Scadà, Lionte, Iatrico) che attestano una intensa frequentazione in questi luoghi anche durante l’Alto Medioevo ; comunque di quel periodo non vi sono tracce documentali di Campo . Nel corso dei secoli gli abitanti subirono le incursioni piratesche, pestilenze e terremoti che provocarono lutti e distruzioni. Oggi molte sono le Chiese , le fontane e i monumenti da visitare.
La Chiesa di Santa Maria Maddalena, (1630) Chiesa San Giuseppe, frazione Campo Piale ,Chiesa Madonna del Carmine, frazione Musalà ,Chiesa di Ognissanti, frazione Matiniti,.In Piazza Monumento sorge il Monumento ai Caduti. In località Matiniti Superiore vale la pena visitare Forte Batteria Siacci.
È la fortificazione umbertina più grande dello Stretto di Messina, sia per dimensioni che per valore architettonico. Venne edificato a difesa dello Stretto in soli quattro anni (1884-88) e fu utilizzato fino al 1985.
LA COLTIVAZIONE DELLA VITE
Fino a pochi decenni fa la risorsa principale di Campo Calabro era l’agricoltura. Particolarmente conosciuto in tutto il comprensorio è “U VINU du CAMPU”, apprezzato per il sapore forte e corposo e per l’elevata gradazione alcolica.
Molto probabilmente la produzione di vino risale ai tempi della Magna Grecia, ma furono sicuramente gli spagnoli ad introdurre nella nostra terra l’uva “licanti”, cioè di Alicante. Successivamente i francesi all’inizio del XIX secolo promossero miglioramenti nella coltivazione e nei metodi di vinificazione.
Altra attività produttiva che durò fino a qualche decennio fa era quella delle FORNACI, comunemente chiamate “carcare”, per la produzione di mattoni e calce grezza. Le fornaci erano più presenti nella frazione di Campo Piale.
La materia prima era reperibile nel paese stesso, ma proveniva anche dalle zone di Musalà, S. Pietro e S. Lucia e si servivano dei muli per portarla alle fornaci.
I campesi producevano pure la seta infatti a Campo Calabro esisteva una piccola Filanda che produsse fino al 1950.
Importante era anche la coltivazione dell’ ALOE, pianta grassa che cresceva su tutti i piani di Campo Calabro.
